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Tabelle retributive e aumento stipendi nel CCNL radiotelevisioni private

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Aumento stipendi nel contratto radiotelevisioni private per effetto del rinnovo delle tabelle retributive del CCNL Comunicazione e Spettacolo – Radio e televisioni private nazionali, CCNL del 19 dicembre 2017 per i dipendenti di imprese radiotelevisive, multimediali e multipiattaforma.

Gli aumenti di stipendio del CCNL Radiotelevisioni private sono riconosciuti a partire dalla busta paga di ottobre 2020.

L’ammontare dell’aumento è differente a seconda che si tratti del settore televisivo multimediale o del settore radiofonico. Da 47,10 euro al mese in più per i dipendenti assunti al 9° livello, fino a 18,62 euro in più per un lavoratore inquadrato al primo livello – settore televisivo multimediale. Mentre l’aumento sarà di 38,85 euro per i dipendenti assunti al 6° livello settore radiofonico fino ad euro 17,27 per gli assunti al 1° livello.

Cosa aumenta in busta paga CCNL Radio e televisioni private nazionali. Va chiarito che l’aumento previsto per il mese di ottobre 2020, è relativo solo alla paga base dei lavoratori. Quindi aumenta solo la paga base, o per meglio dire il minimo contrattuale restando invece invariati gli eventuali altri elementi.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

CCNL radio e televisioni private: aumento di stipendio dal 1° ottobre 2020

Il CCNL del 19/12/2017, sottoscritto tra la Confindustria Radio Televisioni e la RNA per le radio e televisioni con l’ANICA e la SLC-CGIL, la FISTEL-CISL, l’UIL-COM, ha previsto varie traches di aumenti retributivi. L’ultimo aumento retributivo decorre dal corrente mese di ottobre 2020, quindi a partire dalla busta paga di ottobre 2020 e poi nei mesi successivi.

Aumento retributivo: settore televisivo multimediale

L’aumento mensile del minimo stipendiale (paga base) dei lavoratori del CCNL Radio e televisioni private nazionali, per gli addetti al settore televisivo è pari a:

Aumento retributivo: settore radiofonico

L’aumento mensile del minimo stipendiale (paga base) dei lavoratori del CCNL Radio e televisioni private nazionali, per gli addetti al settore radiofonico è pari a:

Tabella retributiva CCNL radio e televisioni private da ottobre 2020

Vediamo ora quali sono le tabelle retributive per il CCNL radio e televisioni private in vigore da ottobre 2020 a seguito dell’aumento retributivo appena detto.

Anche in questo caso dobbiamo distinguere tra tabelle retributive settore televisivo multimediale e settore radiofonico.

Settore televisivo multimediale

La tabella retributiva attualmente in vigore per il settore televisivo multimediale CCNL radio e televisioni private è la seguente:

  • stipendio di euro 2.468,82 euro per il 9QA° livello, di cui 1.851,91 euro di minimo stipendiale, 536,58 euro di contingenza e 80,33 euro di altri elementi (EDR e indennità di funzione);
  • stipendio di euro 2.299,10 euro per l’8QB° livello, di cui 1.697,55            euro di minimo stipendiale, 533,22 euro di contingenza e 68,33 euro di altri elementi (EDR e indennità di funzione);
  • stipendio di euro 2.241,10 euro per l’8° livello, di cui 1.697,55     euro di minimo stipendiale, 533,22 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 2.105,48 euro per il 7° livello, di cui 1.565,38 euro di minimo stipendiale, 529,88 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 2.032,33 euro per il 6° livello, di cui 1.493,38 euro di minimo stipendiale, 528,62 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.912,13 euro per il 5° livello, di cui 1.376,00 euro di minimo stipendiale, 525,80 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.687,92 euro per il 4° livello, di cui 1.157,02 euro di minimo stipendiale, 520,57 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.492,05 euro per il 3° livello, di cui 965,64 euro di minimo stipendiale, 516,08 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.372,78 euro per il 2° livello, di cui 849,29 euro di minimo stipendiale, 513,16 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1252,84 euro per il 1° livello, di cui 731,90 euro di minimo stipendiale, 510,61 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR).

Settore radiofonico

La tabella retributiva attualmente in vigore per il settore radiofonico CCNL radio e televisioni private è la seguente:

  • stipendio di euro 1.938,67 euro per il 6° livello, di cui 1.361,97 euro di minimo stipendiale, 524,37 euro di contingenza e 51,33 euro di altri elementi (EDR e indennità di funzione);
  • stipendio di euro 1.752,38 euro per il 5° livello, di cui 1.221,56 euro di minimo stipendiale, 520,49 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.530,85 euro per il 4° livello, di cui 1.005,07 euro di minimo stipendiale, 515,45 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.381,64 euro per il 3° livello, di cui 858,20 euro di minimo stipendiale, 513,11 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.244,62 euro per il 2° livello, di cui 724,58 euro di minimo stipendiale, 509,71 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR);
  • stipendio di euro 1.122,84 euro per il 1° livello, di cui 605,55 euro di minimo stipendiale, 506,96 euro di contingenza e 10,33 euro di altri elementi (EDR).

Chi applica il CCNL Radio e televisioni private nazionali

È necessario, inoltre, chiarire a chi si applica il contratto collettivo nazionale relativo alle radio e televisioni private nazionali.

Il CCNL Radio e televisioni private nazionali, così come stabilito dall’art.1 dello stesso, si applica a tutte le aziende private, ivi comprese le agenzie di informazione radiotelevisiva, esercenti servizi radiotelevisivi comunque realizzati con attività di produzione, post-produzione, emissione, edizione e messa in onda, distribuzione e commercializzazione dei programmi e a tutti i lavoratori in esse occupati qualunque attività o mansioni svolgano rappresentando la fonte di regolamentazione di tutti i tipi di rapporti di lavoro nel settore.

Tra le imprese esercenti servizi radiotelevisivi e multimediali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, rientrano:

  • le aziende che erogano servizi tecnici di produzione radiotelevisiva, di diffusione del segnale radiotelevisivo, di gestione di impianti produttivi e di messa in onda, di progettazione e realizzazione videografica e scenografica, di post-produzione, di progettazione e esercizio di sistemi informatici a supporto della produzione e della programmazione radiotelevisiva;
  • imprese di produzione radiotelevisive;
  • le aziende che producono e commercializzano canali radiotelevisivi tematici free o pay, attività di new economy ed e-commerce, canali di informazione anche all news, programmi e contenuti editoriali, anche se destinati alla esclusiva diffusione multimediale, imprese di gestione servizi social network, e/o servizi on line; fornitori servizi media audiovisivi, operatori di rete e tower companies, nonché piattaforme diffusioni di contenuti multimediali le aziende che realizzano specifici prodotti radiotelevisivi su commessa, integrando gli aspetti editoriali e tecnico produttivi.

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