Italy

Terence Hill & Bud Spencer

Carlo Pedersoli, (Bud) e Mario Girotti, (Terence) hanno iniziato la loro avventura in due film dove recitavano in scene diverse, quindi senza mai incontrarsi. I film in questione erano:  Annibale (1959) di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer e  Vacanze col gangster di Dino Risi (1951), esordio di Terence Hill, Bud Spencer addirittura non compariva. Il primo loro incontro vero fu sul set di  Dio perdona... io no! del 1967 un western, genere al quale la coppia dovrà molto. Uno si presenta come ex campione di nuoto, viene da Napoli e risponde al nome di Carlo Pedersoli, alle spalle già qualche comparsata in alcuni film, ma non era nei suoi progetti quello di fare l'attore a tempo pieno. Giuseppe Colizzi regista del film inizialmente era titubante sul Pedersoli, non parlava inglese, non sapeva andare a cavallo e cosa che forse non giocava a suo vantaggio, chiedeva come compenso quattro milioni di lire per due cambiali in scadenza nei successivi due mesi. Ma dopo due settimane di casting infruttuosi, il regista accettò di assumerlo e pagargli il compenso richiesto. Coprotagonista del film era un certo Peter Martell, che dovette rinunciare alla parte a pochi giorni dall'inizio delle riprese per un infortunio a seguito di un litigio con la fidanzata. Colizzi dovette precipitarsi di nuovo a Roma per scegliere un sostituto del Martell e su consiglio del fratello si fece presentare un giovane che a differenza del Pedersoli sul suo futuro nel mondo del cinema aveva le idee chiarissime, Mario Girotti. Si può dare il primo ciak, e la prima scena che dovettero girare insieme fu, manco a dirlo, una scazzottata. Ma anche in questo caso avviene un altro segno del destino, infatti durante le riprese della quale Pedersoli ideò una gag che sarebbe divenuta celebre, il pugno a martello dall'alto verso la testa dell'avversario (detto "piccione). Venne poi suggerito ai due attori di cambiare i propri nomi per cercare di sfondare a livello internazionale e così Pedersoli scelse Bud Spencer come tributo al suo attore favorito, Spencer Tracy, e ad una birra che stava bevendo, una Bud, mentre Girotti scelse da una lista presentatagli la sera prima, diventando Terence Hill, anche grazie al suo amore per il commediografo Terenzio. 


Inutile dire che il film ebbe un successo enorme, risultando il quarto maggior incasso del 1967. Al Colizzi, preso atto dei consensi subito raccolti dal pubblico, bastò veramente poco, per rendersi conto del gigantesco potenziale della coppia, con cui tornò a collaborare alla realizzazione di due nuovi film. Nel 1968 recitarono in I quattro dell'Ave Maria nel quale si iniziò a inserire nella trama una lieve ironia che sarebbe poi diventata sempre più consistente negli anni a venire; la coppia non è ancora protagonista ma ha comunque un ruolo centrale oltre a interpretare gli stessi personaggi del film precedente. I quattro dell'Ave Maria ottenne ancor più successo del primo film e fu sorprendentemente promosso anche dalla critica. Nel 1969 fu la volta de La collina degli stivali, sempre diretto da Colizzi, che mise a segno un incasso simile ai primi due; la coppia cominciò a ottenere una risonanza mondiale.


La condacrazione definiva della coppia Hill-Spencer arriverà nel 1970 con Lo chiamavano Trinità scritto e diretto da E.B. Clucher, regista anche del sequel ...continuavano a chiamarlo Trinità uscito un anno dopo.


È un western all'italiana in versione commedia. Il loro sodalizio professionale si è trasformato in una fortissima e sincera amicizia che li ha visti insieme fino alla morte del Pedersoli avvenuta il 27 Giugno 2016. Insieme la coppia ha girato 18 film dei quali 16 come coppia protagonista il tutto dal 1967 al 1985 con un ultima apparizione nel 1994 (Botte di Natale). Nel 2010 ad entrambi fu consegnato il "David di Donatello " alla carriera...

E come amava dire di loro Bud Spencer i due "Non hanno mai litigato"