Italy

Ticket Bergamin-Feresin: due ex sindaci ai vertici della Fondazione Carigo

Presentata un’unica lista per il Cda, sostenuta da 15 dei 17 consiglieri di indirizzo. La nomina, sorprese escluse, fissata per il 28. In pista Russo, Braida e Bressan

GORIZIA Due ex sindaci isontini alla guida della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. Che Alberto Bergamin, già primo cittadino di Medea, fosse in pole position per raccogliere l’eredità di Roberta Demartin (pure lei ex sindaco, ma di Moraro) era risaputo. “Il Piccolo” già lo anticipò nei mesi scorsi pur con tutta una serie di cautele che ci stavano, visto che le trattative erano in pieno svolgimento.

Oggi, il quadro si è delineato con precisione. È stata presentata una lista unica che contiene i nomi di coloro che vengono proposti come componenti del futuro Consiglio d’amministrazione: un elenco sottoscritto da 15 dei 17 consiglieri di indirizzo. Quasi unanimità, dunque. Gli unici, al momento, che non hanno apposto la propria firma in calce sono Anna Pettarin e Sergio Orzan. E sarà lo stesso Consiglio d’indirizzo, lunedì 28, a nominare il Cda con la figura del presidente (Bergamin appunto). Successivamente, il Cda deciderà chi sarà il vice.

E qui c’è la sorpresa. Perché numero due della Fondazione Carigo, sempre che il diavolo non voglia metterci la coda, sarà Elisabetta Feresin, già alla guida del Comune di Mossa per due mandati e dipendente della Camera di commercio Venezia Giulia: come a dire, i due “salvadanai” dell’Isontino si compenetrano in un’azione che dovrà essere di mutua collaborazione. E veniamo agli altri amministratori. Nella lista ci sono i nomi di Fabrizio Renato Russo (presidente del Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia), Marco Braida (responsabile amministrativo del Dipartimento prevenzione di Asugi), Marco Bressan (titolare e direttore generale della ditta “Eddi Bressan Sas” di Cormòns).

Nomi che iniziano già ad alimentare una polemica, ancora sotterranea, sulla mancata e presunta rappresentatività di Gorizia che non esprime né presidente, né vicepresidente. Non è un mistero che la politica, alla Fondazione come in altri enti, è stata sempre la “bussola” delle nomine. Nel nuovo Consiglio di indirizzo, composto da diciassette componenti, è il centrosinistra a pesare di più: 10 a 7, stando ai bene informati. Ergo, quella compagine ha in mano i numeri e le carte giuste per arrivare alla nomina del presidente. È altrettanto vero che la lista unica dimostra come ci sia stata un’ampia condivisione, in un momento difficile per l’Isontino costretto a convivere con una crisi pesantissima acuita dal Covid e con la consapevolezza che non va persa l’occasione (eccezionale) della Capitale europea della cultura 2025.

Quindi, lunedì 28 il dado sarà tratto. Alea iacta est. La nomina, come recita lo Statuto, avverrà in corrispondenza (ovvero in concomitanza) con l’approvazione del bilancio. Originariamente, ciò sarebbe dovuto avvenire entro il 30 aprile, ma c’è stata una proroga al 30 giugno.

Sono organi della Fondazione il Consiglio di indirizzo; il Consiglio di amministrazione; il presidente della Fondazione e il collegio dei sindaci. Come recita lo Statuto, il Cda è composto dal presidente e da quattro consiglieri, nominati dal Consiglio di indirizzo: dura in carica 4 esercizi, compreso quello di insediamento, sino all’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio.

Il presidente del Consiglio di amministrazione è anche presidente della Fondazione Cariga e ha la rappresentanza legale del medesimo ente di fronte ai terzi ed in giudizio.

Football news:

Kane vuole andare a Man City con Greylish. Presto discuterà la partenza con il Tottenham
Il Real Madrid ha riferito che Audriosola ha contratto il coronavirus
Gasperini su Ilicic: vuole trovare una squadra dove ottenere qualcosa di più significativo
Mbappé non giocherà nella partita per la Supercoppa di Francia. Il gioco si terrà in Israele
Benfica ha presentato Yaremchuk. L'attaccante della Nazionale Ucraina è passato da Gand
17-year-old Gurna-Duat può andare ad Atalanta da Saint-Etienne per 10 milioni di euro
Il bayern non ha vinto nessuna partita amichevole a Nagelsmann-3 sconfitte e un pareggio