Italy

Toninelli e la foto sbagliata dell’Asti-Cuneo

Ieri il ministro delle Infrastrutture che non si è dimesso nonostante gli stiano facendo la TAV in faccia Danilo Toninelli ha annunciato sulla sua pagina Facebook lo sblocco dei lavori dell’Asti-Cuneo. Ci sono due dettagli interessanti sulla questione: in realtà non c’è nessuno sblocco e la foto che mostra è sbagliata.

Toninelli e la foto sbagliata dell’Asti-Cuneo

Il dettaglio della foto sbagliata è segnalato dalla Stampa di Torino: il tratto indicato dal ministro però è quello successivo alla parte dell’opera dove, non è ancora certo quando, i cantieri potranno riaprire. Sul moncone della foto, i lavori sono fermi da dodici anni. E nonostante l’atteso via libera del Cipe – il Comitato interministeriale per la programmazione economica –, il viadotto interrotto a Cherasco sembra destinato a rimanere tale e quale. I cantieri, infatti, potranno ripartire solo nella parte dell’autostrada compresa tra la tangenziale di Alba e Verduno, tratto per il quale ci sono i progetti definitivi e gli espropri in corso. Tra Cherasco e Verduno – il tratto della foto -, invece, dopo aver abbandonato l’idea del tunnel nella collina, non c’è un tracciato definito.

Si dovrà progettare e dovrà superare la valutazione d’impatto ambientale, oltre che la conferenza dei servizi e altri passaggi burocratici. Serviranno anni, oltre a tutti quelli già trascorsi: nell’area del viadotto interrotto, simbolo dell’opera incompiuta, non si vedono operai dal 2007. La questione del rinvio è invece spiegata dall’onorevole del Partito Democratico Chiara Gribaudo:

danilo toninelli foto sbagliata

Il governo per l’ennesima volta sta prendendo in giro i cuneesi e i piemontesi: Toninelli finge di aver sbloccato un’opera che si poteva iniziare un anno fa mentre in realtà rimanda (ancora una volta) le prescrizioni dell’Autorita’ di regolazione dei trasporti e la condivisione dei piani finanziari con la Commissione Europea.
E come sempre A DATA DA DESTINARSI.

Salvini, Conte e Cirio festeggiano per un piano illegittimo, che mette il Paese a rischio di una procedura di infrazione, aumenta le tariffe autostradali e regala a vita la concessione della A4 Torino-Milano ai Gavio.
Inoltre, non si approvano progetti definitivi per il tratto da Cherasco a Verduno, si mette sulla Torino-Milano un valore di subentro che sfiora 1 miliardo di euro, fuori da ogni parametro italiano ed europeo, con il quale nessuno tranne Gavio partecipera’ mai alla gara nel 2026.

Ma come si può festeggiare tutto questo?

Leggi anche: Se l’ISTAT cambia le stime del PIL per aiutare il governo