L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa. L'incidente è avvenuto lungo una parete in località Salime, sopra l'abitato di Panchà

Foto d'archivio

PANCHIA'. Tragedia in val di Fiemme, un arrampicatore è morto dopo essere precipitato in parete. L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa.

L'uomo di Tesero ha perso la vita dopo essere precipitato per circa quaranta metri mentre, da solo, stava attrezzando una via lungo una parete in località Salime nella valle del Rio Bianco, sopra l'abitato di Panchià. Le cause dell'incidente sono in fase di accertamento. L'allarme al Numero unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco prima delle 19 di giovedì 23 settembre dai familiari che non l'hanno visto rientrare a casa. 

Il tecnico di Centrale operativa del soccorso alpino, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale, ha chiesto l'intervento degli operatori della Stazione Val di Fiemme che si sono diretti sul posto, seguendo le indicazioni dei familiari che conoscevano il luogo dove l'uomo si sarebbe recato. Sono entrati in azione anche i vigili del fuoco di zona

Saliti con i mezzi e dopo circa un quarto d'ora di cammino, i soccorritori hanno raggiunto la base della parete di roccia, dove hanno trovato il corpo senza vita dell'arrampicatore. Sul posto è stato fatto arrivare l'elicottero Pelikan di Bolzano che, dopo il nullaosta delle autorità, ha recuperato a bordo la salma con il verricello e la ha trasferita a Tesero. Hanno collaborato all'intervento anche i Vigili del Fuoco. 

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