Il coprifuoco sulla movida arriva anche a Trani, dove quasi tutto il centro storico sarà sotto la lente delle forze dell’ordine dalle 22 alle 5. Almeno fino al 24 novembre. La stretta è arrivata con l’ordinanza anti-assembramenti firmata dal sindaco pd Amedeo Bottaro e vale su tutta l’area della città a ridosso del porto. Dal castello fino al versante di levante passando per la Cattedrale e, verso l’entroterra, fino a corso Vittorio Emanuele. Lì non è più possibile sostare e fare capannelli. Il provvedimento ricalca quello già voluto dal primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, il 19 ottobre, dopo il decreto del premier Giuseppe Conte che ha consentito ai sindaci di chiudere le piazze o le strade più frequentate per ridurre il rischio contagio.

Bottaro ha deciso di muoversi in quella direzione alla fine di un vertice con il prefetto della Bat, Maurizio Valiante, e le forze dell’ordine. Dunque, dopo le 22 resta off limits il centro storico tra via Alvarez e corso Vittorio Emanuele, piazza della Repubblica e via Cavour (da piazza della Repubblica a piazza Plebiscito), compresa la stessa piazza Plebiscito. E ancora via Sant’Antuono, Porta Vassalla, piazza Duomo e Piazza re Manfredi. Poi ci sono Piazzale Marinai d’Italia, piazzale Santa Maria di Colonna, piazza Natale d’Agostino, via Tasselgardo, l’area davanti alla scuola De Amicis (lato via De Roggiero e lato via Giustina Rocca), l’area La Pietra, largo Goldoni, piazza XX Settembre, villa Bini, parco via Polonia e la piazzetta Peter Pan. Come prevedono le regole dettate da Palazzo Chigi, resta la possibilità di spostarsi da e verso gli esercizi commerciali “legittimamente aperti” e le abitazioni.

“Per il resto non c’è più motivo per continuare a vagabondare per la città, soprattutto nelle zone tradizionalmente più frequentate. Quelle che dalle 23 sono piene di giovani: l’ho verificato io stesso”, commenta Bottaro. Che annuncia tolleranza zero: “Cercheremo di far rispettare il provvedimento in tutti i modi. Le violazioni non contestate sul posto, ma prese le generalità di chi non rispetta le regole saranno spedite direttamente a casa”. Il sindaco fa appello al “buonsenso dei genitori e dei ragazzi”.