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Tu sì que vales, la storia di Gabriel George: “Ho perso un braccio, ma non il senso della vita”

Gabriel George, 35 anni, è stato uno dei concorrenti della puntata di Tu sì que vales trasmessa sabato 23 ottobre. L’uomo ha raccontato la sua storia. Dopo aver perso un braccio a seguito di un incidente in moto, si è accostato al tiro con l’arco. In questo sport ha ritrovato la motivazione e il senso della vita.

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Gabriel George, 35 anni, è stato uno dei protagonisti della puntata di Tu sì que vales di sabato 23 ottobre. L'uomo, originario degli Stati Uniti, in particolare di Houston in Texas, ha portato con sé in studio un arco. Maria De Filippi ha notato che il concorrente aveva un solo braccio, così gli ha chiesto come avrebbe fatto a scoccare le sue frecce con una sola mano. Gabriel George ha raccontato la sua storia.

Gabriel George, la disabilità e il senso della vita

Gabriel George ha raccontato alcuni dettagli della sua storia. Il trentacinquenne ha perso il braccio a seguito di un incidente in moto. Ha cominciato a praticare il tiro con l'arco solo dopo la tragedia e in questo sport ha trovato il senso della vita:

"Ho perso il braccio in un incidente in moto e adesso ne ho solo uno. Ho iniziato a fare tiro con l'arco quattro anni fa. Mi hanno detto che c'erano vari sport che potevo fare anche con un solo arto e ho scelto di provare questo. Mi incoraggia e mi tiene motivato. Anche se ho una disabilità, non bisogna perdere il senso della vita, la motivazione per vivere e fare le cose. Questo mi tiene sul pezzo e mi fa andare avanti".

Tu sì que vales, la performance di Gabriel George convince la giuria

Gabriel George ha illustrato ai giudici ciò che avrebbe fatto. Alle sue spalle sono stati posizionati dei bersagli. Il concorrente ha spiegato: "Ovviamente non userò la mano per tirare la freccia, ma userò la bocca. Normalmente si usano dei bersagli fissi, lontani anche 50 metri. Qui, invece, ho fatto costruire dei bersagli che si muovono, quindi è ancora più difficile". In effetti, tranne il centro di un sole che oscillava, è riuscito a colpire tutti i bersagli mentre erano in movimento: "Non mi sono mai esibito davanti a tante persone prima di oggi. Se arriverò alle Olimpiadi? Datemi ancora tre anni". Per la giuria e per il pubblico vale.