Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

A 28 anni dalla “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” e a 20 dalla sottoscrizione, l’Italia finalmente inizia in Parlamento la discussione per la sua ratifica! Un segnale positivo, che l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana saluta con soddisfazione, nella speranza che l’iter questa volta possa arrivare a compimento (altri tentativi in passato si sono fermati per strada!). Questo non può far passare sotto silenzio però alcune gravi contraddizioni, che devono far riflettere sulla reale considerazione delle “minoranze”. E la prima viene dalla stessa senatrice Tatjana Rojc, eletta proprio in Friuli – Venezia Giulia, che nel darne notizia, specifica che sono tutelati «con lo status di minoranze storiche tedeschi, francofoni e sloveni. Per noi naturalmente è importante valorizzare anche la lingua friulana». Quella parola “anche” fa capire la scala gerarchica che ha in mente la senatrice. E non solo lei, purtroppo… L’Italia per molto tempo ha tutelato solo alcune minoranze, guarda caso quelle legate a Stati esteri, come nel caso dei parlanti francese della Valle d’Aosta, dei parlanti tedesco dell’Alto Adige e dei parlanti sloveno del Friuli-Venezia Giulia (ma solo di quelli di Gorizia e Trieste: quelli di Udine restavano figli di nessuno). È evidente che allo Stato italiano interessavano i rapporti internazionali, non il rispetto delle minoranze. Così si è consolidata una graduatoria: lingue di serie A e lingue di serie B. Ma l’articolo 6 della Costituzione garantisce la tutela di “tutte” le minoranze linguistiche. E la legge 482/1999 protegge e promuove “tutte” le dodici minoranze linguistiche storiche riconosciute. La minoranza friulana (come quella sarda, occitana ecc.) ha gli stessi diritti di tutte le altre. Il fatto che persistano ancora pregiudizi anche a livello istituzionale, fa capire quanto è importante l’esistenza e l’opera dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, cui aderiscono a oggi 120 Comuni, che rappresentano oltre mezzo milione di cittadini… di serie B.

Markus Maurmair