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Uccise la moglie e si suicidò, l’Inps chiede i soldi alle figlie

Un caso assurdo, al limite dell’inverosimile. A Marina di Massa, nel luglio del 2013, l’allora 40enne Marco Loiola uccise l’ex moglie, ferì gravemente l’uomo che aveva identificato come l’amante e si suicidò. Un dramma familiare che si è riversato tutto sulle spalle delle due figlie della coppia rimaste orfane.

Eppure, nonostante il conto già salato presentatogli dalla vita, alle due giovani è stata notificata una richiesta di pagamento da 124mila euro da parte dell’Inps come ristoro dalle somme corrisposte all’uomo sopravvissuto. Il riferimento è all’indennità di malattia e all’assegno di invalidità che, per legge, vengono anticipate dall’Inps che poi si rivale sugli eredi di chi ha causato l’eventuale menomazione.

Loiola, in quella sera d’estate maledetta, uccise la ex moglie Cristina Biagi, 38 anni, sparandole all’interno del ristorante dove la donna lavorava e suicidandosi subito dopo. Ma poche ore prima, ricostruisce Tgcom, l’uomo aveva tentato di uccidere un amico della coppia con sei colpi di pistola. L’uomo però riuscì miracolosamente a sopravvivere.

Il caso dell’Inps che si rivale su due giovani orfane

Una “richiesta legittima, anche se immorale – spiega Francesca Galloni, avvocato della famiglia Biagi -. Se Loiola fosse stato ancora in vita, ovviamente l’Inps avrebbe chiesto a lui la somma. La legge prevede che si rifaccia sulle eredi”. Le due ragazzine, dopo la morte dei genitori, hanno ereditato un immobile, la cui vendita tra l’altro non copre la cifra dovuta all’Inps e “una pensione che il nonno, loro tutore, mette da parte per il loro futuro”.

“Purtroppo – aggiunge – è previsto anche il recupero coattivo, se la somma non verrà erogata nei tempi. Per questo ho chiesto un incontro con Inps, sperando che, valutando la situazione, receda dalla richiesta o che si arrivi a transare una cifra inferiore, che possa essere pagata nel tempo dalle figlie di Cristina Biagi, che ricordo essere una vittima di femminicidio”. Lo zio delle due ragazzine si rivolge pure al Capo dello Stato Sergio Mattarella, parlando di una “vicenda legale umanamente orribile”.