Italy

Un flashmob in piazza Castello per Ahmdareza Djalali, il medico iraniano condannato a morte

TORINO. Un flashmob per chiedere al governo italiano un intervento immediato per il rilascio di Ahmadreza Djalali, il professore iraniano che aveva lavorato a Novara, al Crimedim – Research Center in Emergency and Disaster Medicine, dell'Università del Piemonte Orientale. La manifestazione si tiene domani, sabato 28 novembre, alle 12 davanti alla Prefettura, in piazza Castello, ed è promossa dai radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta. Il ricercatore è stato condannato dal regime iraniano alla pena di morte che fonti accreditate riferiscono dovrebbe essere comminata a breve.
La mobilitazione
Che la mobilitazione per salvare la vita del ricercatore di medicina delle catastrofi e assistenza umanitaria sia grande e a tutti i livelli è testimoniato dall’europarlamentare piemontese della Lega Alessandro Panza. «Ieri, giovedì 26 novembre, abbiamo sottoscritto insieme con molti colleghi eurodeputati una lettera rivolta all’Alto Rappresentante Borrell per chiedere un intervento immediato dell’Unione Europea e dei suoi Stati Membri contro quest’ennesimo orrore che sta per compiersi in Iran, dove rischia di essere giustiziato Ahmadreza Djalali, il ricercatore europeo di origini iraniane che ha lavorato anche all’università del Piemonte Orientale di Novara». Djalali, che ha doppia cittadinanza, iraniana e svedese, era stato arrestato in Iran nel 2016, dove era tornato per partecipare a una serie di seminari all' università di Teheran, con l'accusa di spionaggio. «Ogni ora è preziosa e non c’è tempo da perdere», sottolinea Panza. Secondo quanto riportato da Amnesty International infatti, il ricercatore è stato trasferito in isolamento nella prigione di Raja’i Shahr a Karaj e sarà presto eseguita la sua condanna a morte.

I perché dei nostri lettori

Mio padre e mia madre leggevano La Stampa, quando mi sono sposato io e mia moglie abbiamo sempre letto La Stampa, da quando son rimasto solo sono passato alla versione digitale. È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io.

Mario

I perché dei nostri lettori

Perché mio papà la leggeva tutti i giorni. Perché a quattro anni mia mamma mi ha scoperto mentre leggevo a voce alta le parole sulla Stampa. Perché è un giornale internazionale.Perché ci trovo le notizie e i racconti della mia città.

Paola, (TO)

I perché dei nostri lettori

Leggo La Stampa da quasi 50 anni, e ne sono abbonato da 20. Pago le notizie perché non siano pagate da altri per me che cerco di capire il mondo attraverso opinioni autorevoli e informazioni complete e il più possibile obiettive. La carta stampata è un patrimonio democratico che va difeso e preservato.

Anonimo

I perché dei nostri lettori

Ho comprato per tutta la vita ogni giorno il giornale. Da due anni sono passato al digitale. Abito in un paesino nell'entroterra ligure: cosa di meglio, al mattino presto, di.... un caffè e La Stampa? La Stampa tutta, non solo i titoli....E, visto che qualcuno lavora per fornirmi questo servizio, trovo giusto pagare un abbonamento.

Sandro, Garlenda (SV)

Football news:

Io credo in Zlatan. L'attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic ha risposto alla domanda sulla probabilità di vittoria della squadra in Serie A
Man City non ha ancora offerto Aguero e Fernandinho di estendere i contratti
Frank Lampard: il Chelsea non ha Hazard, che ha rappresentato il 50% di gol e assist, e Diego Costa con 30 gol a stagione
Date alla Juve dieci Manjukic e vinceremo la Champions League. Il Nuovo Arrivato di Milano ha avuto un incubo con Messi, ha litigato con Pep ed è stato il preferito di Allegri
Il Real Madrid può firmare Aguero, Giroux about Milica dopo la partenza di Jović
Chelsea ha speso per i trasferimenti nel 2020 più di tutti in Europa. Manchester United-2°, Man City-3 °
Zlatan segna ogni anno dal 1999. Ieri ha segnato i primi gol nel 2021