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Un piccolo asteroide può cambiare il clima della Terra, ma noi stiamo facendo ben di peggio

Che i dinosauri siano stati distrutti da un asteroide che ha colpito la Terra è una cosa entrata nella conoscenza comune dopo che sono usciti alcuni film spettacolari sull’argomento. In realtà, la correlazione è tutt’altro che accertata. Se vi interessano i dettagli, li potete leggere in italiano qui. In ogni caso, a parte il destino dei dinosauri, non ci sono dubbi che un asteroide piuttosto massiccio abbia colpito la Terra 65 milioni di anni fa, lasciando una traccia visibile in un cratere nella penisola dello Yucatan. Se succedesse oggi, potremmo dare addio a quella cosa che chiamiamo “civiltà umana”.

Impatti capaci di causare estinzioni di massa sono estremamente rari, ma non è impossibile che ci arrivi addosso qualcosa di più piccolo ma che comunque fa danni. Vi ricordate forse dell’impatto avvenuto nel 2013 presso la città russa di Čeljabinsk. Anche senza arrivare a terra, l’oggetto ha comunque causato un migliaio di feriti, principalmente per via dell’onda d’urto. Una vicenda più impressionante è quella del meteorite della Tunguska, in Siberia, caduto nel 1908. E’ arrivato in una zona disabitata, quindi per fortuna non ha fatto grossi danni alle persone. Però se fosse caduto su un centro urbano, sarebbe stato un disastro epocale.

Né l’evento di Čeljabinsk né quello della Tunguska hanno avuto effetti climatici significativi. Ma è possibile che in altre occasioni i cambiamenti osservati nel passato, per esempio l’andare e venire delle ere glaciali, siano correlati a impatti asteroidali?

La faccenda è oggetto di grandi discussioni. Quando si scoprì che l’impatto dell’asteroide dello Yucatan coincideva (più o meno) con l’estinzione dei dinosauri, ci fu una corsa alla ricerca di crateri che si presumeva potessero esser correlati ad altre grandi estinzioni del passato. Non si è trovato niente del genere e si tende oggi a preferire l’idea che le estinzioni di massa siano correlate a fenomeni geologici. Però rimane viva una corrente di pensiero che continua a sostenere che perlomeno alcuni eventi climatici sono correlati a impatti meteorici.

Un esempio è quello dello “Younger Dryas” ovvero “Dryas recente” (la Dryas è una pianta che si usa come segnalatore di eventi climatici). E’ stato un periodo di raffreddamento del clima terrestre che durò circa 1000 anni, più o meno a partire da 12.800 anni fa. Si sa che fu il risultato del prosciugamento del “Lago Agassiz”, un lago gigantesco che si trovava all’interno della calotta glaciale del Nord America. Il lago era tenuto lontano dal mare da una diga glaciale che, a un certo punto, si ruppe causando lo scaricamento di un’immensa massa d’acqua gelida nell’oceano. Se questo vi fa venire in mente lo scoiattolo del film “L’Era Glaciale” del 2002, l’avete pensata giusta. Il film si ispirava esattamente a questo evento.

Non c’è da stupirsi che l’irruzione di una gigantesca massa di acqua gelida nell’oceano abbia avuto effetti globali sul clima, fra le varie cose interrompendo la circolazione termoalina atlantica. Potrebbe aver anche causato l’estinzione di molte specie animali. Ma potrebbe darsi che la rottura della diga glaciale sia stato il risultato di un impatto meteorico?

I primi a proporlo sono stati un gruppo di scienziati americani in un articolo del 2007, dove il primo autore ha un nome molto appropriato al soggetto: Firestone (pietra di fuoco). Recentemente, Martin Sweatman dell’università di Edimburgo ha fatto il punto di quello che si sa in proposito. Secondo Sweatman, l’impatto c’è stato ma, come vi potete immaginare, la faccenda rimane controversa. Dimostrare che un bolide ha colpito la terra oltre 10.000 anni fa non è cosa ovvia, specialmente se l’impatto non ha lasciato un cratere, più o meno come nel caso della Tunguska. E anche se l’impatto c’è stato, come facciamo a dire che è stato proprio quello a far cedere la diga glaciale? Diciamo che è possibile ma che, in ogni caso, il lago glaciale che avrebbe finito comunque per scaricarsi nell’oceano come risultato del riscaldamento dopo la fine dell’ultima era glaciale.

E’ una storia affascinante per molte ragioni, non ultima quella di darci un’indicazione di come è fragile il clima terrestre. Per quanto ne sappiamo, entrare e uscire da un’era glaciale richiede soltanto piccoli cambiamenti nell’orientazione dell’asse terrestre. Una botta asteroidale può aiutare, ma non è essenziale. E allora immaginatevi l’effetto che sta avendo la perturbazione causata dagli esseri umani: fra emissioni di gas serra, distruzione degli ecosistemi, fusione delle calotte glaciali e cose del genere. Altro che lo scoiattolo del film “L’Era Glaciale”! Vedremo cose spettacolari. Il problema è che, purtroppo, non stiamo guardando un film.

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