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Un viaggio (VIDEO) all’interno del nuovo centro logistico di Amazon a Trento: “Struttura strategica per la nostra rete nella regione”

TRENTO. A vederla da fuori la struttura che ospita il deposito di smistamento Amazon sembra uno dei tanti capannoni dell’Interporto che si trova nella parte nord della città di Trento. L’unica differenza tangibile (oltre alle numerose telecamere che controllano ogni accesso) è la striscia blu che adorna l’edificio richiamando il logo del colosso statunitense dell’e-commerce.

L’interno invece è ben diverso. Superati i cancelli e varcate le porte del deposito di smistamento si ha l’impressione di entrare in una catena di montaggio dove al posto di pezzi da assemblare ci sono i pacchi. Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia, ha offerto una speciale visita a giornalisti e rappresentanti delle istituzioni locali che per la prima volta sono potuti entrare nella nuova struttura.

Un centro di smistamento, dice Amazon, realizzato tenendo conto dell’impegno a raggiungere le zero emissioni di CO2 in tutte le attività entro il 2040, l’edificio infatti è stato progettato seguendo i criteri di efficienza energetica come priorità principale. L’impianto di riscaldamento, condizionamento e ventilazione degli ambienti è gestito da un sistema intelligente per l’utilizzo e la manutenzione dell’immobile capace di ridurre i consumi energetici superflui.

“Il deposito di Trento – ha dichiarato Gabriele Sigismondi – rappresenta la nostra prima apertura nella regione e risulta quindi assolutamente strategico per la nostra rete logistica nel Trentino-Alto Adige. Siamo felici di poter accogliere qui oggi le istituzioni e far vedere loro da vicino come lavoriamo. Questo sito creerà oltre 70 posti di lavoro a tempo indeterminato”. Per la precisione 20 posti di lavoro a tempo indeterminato saranno dedicati agli operatori di magazzino, e arriveranno entro il 2022. Dopodiché è previsto che i fornitori di servizi di consegna di Amazon assumano 50 autisti a tempo indeterminato che ritireranno gli ordini dal deposito e li consegneranno ai clienti finali. Attualmente sono circa una trentina i lavorati di Amazon impiegati nel turno notturno. Questi ultimi devono preparare i pacchi che vengono poi ritirati e distribuiti dai corrieri delle ditte esterne (più o meno un centinaio) dove però non mancano le criticità (QUI un approfondimento). In questa struttura infatti si lavora prevalentemente la notte perché si tratta del cosiddetto “ultimo miglio”, cioè il breve tratto che separa i pacchi dai consumatori.

“Come Provincia – il commento dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli – abbiamo accompagnato l’insediamento di Amazon in Trentino, inoltre Agenzia del Lavoro sta supportando l’azienda nella selezione del personale. Nelle prossime settimane affineremo un accordo territoriale affinché anche le aziende della nostra provincia possano trovare in Amazon un partner della loro strategia di crescita anche internazionale”.

Dal canto suo il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, si è fatto portavoce delle preoccupazioni di una parte della comunità, in particolare dei commercianti del centro che vedono nel colosso statunitense una possibile minaccia. “Le rivoluzioni, si sa, non sono mai indolori: portano benefici, ma non sono prive di effetti collaterali. Capisco dunque i timori dei negozianti della città, perché è urgente cercare un nuovo equilibrio nel mondo del commercio. E questo deve essere precisamente l’impegno della politica. Se è vero che oggi Amazon vende ogni giorno tanti prodotti trentini in Italia e all’estero, è altrettanto vero che senza i nostri negozi di strada la città sarebbe spenta, desolata e priva di attrattive. Per questo quando parliamo di e-commerce dobbiamo tener conto di ogni aspetto, non ultimo quello del benessere dei dipendenti, che siano diretti o legati alla filiera delle consegne”.

A margine della conferenza stampa c’è stato tempo per ricordare i programmi attivati a sostegno della comunità. In occasione dell’apertura del deposito di smistamento di Trento, Amazon si è impegnata nel supportare le persone più emarginate, dando il suo sostegno al “tavolo della solidarietà responsabile”, un gruppo di lavoro promosso dall'Assessorato alle politiche sociali di Trento che si rivolge a persone in particolari situazioni di difficoltà economica e in condizioni di emarginazione sociale. Inoltre, l’azienda ha effettuato una donazione in favore dell’Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino Onlus che offre percorsi abilitativi di logopedia, neuropsicomotricità e educativa per i bambini e i ragazzi da 0 a 18 anni. La donazione è stata destinata al “Progetto Sensoriale”, un’attività di ricerca pilota che mira a diagnosticare i disturbi dei pazienti attraverso l’analisi e lo studio degli aspetti sensoriali.