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Vaccini, Miccio (Emergency): “In Paesi come Sudan e Uganda dosi coprono solo il 3% della popolazione. Disattese promesse di donazioni”

“Un anno e mezzo fa si diceva che dalla pandemia ne saremmo usciti solamente tutti insieme e che il vaccino era un bene comune. Bene, nella pratica, sta accadendo il contrario”. A dirlo, durante la conferenza nazionale di Right2Cure-DirittoallaCura, è la presidente di Emergency, Rossella Miccio. “Il vaccino è sempre più uno strumento di profitto per pochissime aziende – ha proseguito Miccio – ed è un privilegio di pochissimi Paesi ricchi e sta marcando sempre di più il divario, già enorme, tra Paesi ricchi e Paesi a bassi e medio reddito”. Miccio ha parlato “dell’esperienza sul campo” di Emergency, “dal Sudan all’Uganda, dalla Sierra Leone all’Afghanistan allo Yemen, le cose stanno peggiorando. Le dosi di vaccino che sono arrivate attraverso donazioni Covax o attraverso l’acquisto dei governi coprono appena il 3% della popolazione. Questa è una vergogna, perché la possibilità per intervenire e cambiare le cose c’è. Per esempio attraverso la sospensione del brevetto sui vaccini“.

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