Italy

Valentina Cuppi: chi è la nuova presidente del PD

Valentina Cuppi, 36 anni, sindaca del comune di Marzabotto, sarà con ogni probabilità eletta oggi presidente del Partito Democratico su proposta di Nicola Zingaretti. Tramonta così la candidatura di Chiara Gamberale. Classe ‘83, laureata con dottorato in scienze politiche, insegnante di Storia e Filosofia, comincia a fare politica nelle Fabbriche di Nichi Vendola e successivamente entra in Sel. È stata assessora a Marzabotto e prima consigliera con delega alla Pace e alla Memoria, poi assessora a Turismo e Cultura e quindi vicesindaca con Romano Franchi
h L’elezione Nel 2019 viene eletta sindaca con una lista civica di centrosinistra, sostenuta dal Pd, che raccoglie il 70,93% dei voti. Silvia Bignami su Repubblica oggi fa un suo ritratto:

Il Pd in Valentina Cuppi ha creduto nel 2019. Alle elezioni più difficili, le prime dopo la batosta del 2018, i dem hanno deciso di puntare su di lei. Professoressa di Storia e Filosofia e dieci anni di amministrazione alle spalle. Prima come consigliera con delega alla Pace e alla Memoria, poi come assessora al Turismo e alla Cultura, poi come vice di Romano Franchi, altro sindaco civico, che in passato si candidò pure per Rifondazione contro il Pd.

Unico neo: Valentina non era del Pd, e servirono diverse riunioni per convincere gli iscritti, che comunque alla fine la votarono in massa. Eletta col 70,93%. E con soddisfazione di gran parte dei cittadini. «Valentina presidente del Pd è un bel segnale: una nostra amica, giovane mamma e sindaca di Marzabotto. Simbolo di buongoverno che ascolta i cittadini, del rinnovamento, del nuovo e della speranza» dicono le 6000Sardine.

VALENTINA CUPPI

Amiche “della Vale” prima di iniziare a nuotare. Lorenzo Donnoli, uno dei portavoce nazionali, la conosceva dai tempi della scuola, e l’ha ritrovata in Futura. È con lei in tante foto e in tante battaglie. L’ultima, a ottobre, è quella contro quella risoluzione europea, votata pure dal Pd, che equiparava comunismo e nazismo e percepita come una minaccia alla Memoria persino davanti al sacrario dei 1.830 caduti dell’eccidio.

Una minaccia che Cuppi, nipote di martiri di Montesole, combattè il giorno del 75° anniversario della strage, sul palco col presidente del parlamento Ue David Sassoli. «Bisogna impugnare la Storia contro chi vuole cancellare i nostri morti» disse allora. Alla pasticceria Foglia D’Oro, a un passo da piazza dei Martiri delle Fosse Ardeatine, la proprietaria Serena fa un sorriso parlando di Valentina: «Sarà molto impegnativo fare la sindaca, lavorare, essere mamma e presidente del Pd. Ma Vale è una donna. Ce la può fare».