E' in corso negli oceani del sud una drammatica operazione di salvataggio. Quattro skipper oceanici che stanno partecipando alla Vendée Globe, la regata in solitario e senza scalo intorno al mondo, hanno raggiunto la zona al largo di Capo di Buona Speranza intorno al burrascoso quarantesimo parallelo dove, poco dopo le le 14 di lunedì, un altro partecipante alla competizione, il navigatore francese Kevin Escoffier, 40 anni, ha lanciato l'sos perchè la sua imbarcazione, la Prb, stava affondando. Per cause imprecisate, si era aperta una via d'acqua, evidentemente un danno molto grave che non poteva essere riparato, e per Escoffier era stato necessario mettere in mare la zattera di salvataggio e abbandonare la barca.

Il 22 ° giorno di regata della Vendée, partita ai primi di novembre dal porto francese di Les Sables d'Olonne, una "classica" delle competizioni più estreme,  l'Everest della vela a cui partecipano gli skipper più temerari - e quest'anno anche con la partecipazione non usuale di un navigatore italiano, Giancarlo Pedote - ha portato dunque notizie drammatiche. Dopo l'allarme giunto al comitato di regata e rilanciato a tutti gli skipper in gare, immediatamente è partito alla ricerca dell'amico Escoffier Jean Le Cam,  il 61 enne e popolarissimo skipper plurivincitore di ogni oceano, in quel momento quarto in classifica. Subito dopo il comitato di regata ha dirottato nella stessa area altri concorrenti in supporto a Le Cam per coadiuvarlo nelle ricerche e nei soccorsi.  Prima di abbandonare la barca, Kevin Escoffier aveva attivato il segnale di soccorso e segnalato la posizione 40 ° 55 Sud 9 ° 18 Est. Circa tre ore dopo Le Cam era riuscito ad arrivare sulla zona del naufragio, nonostante le condizioni meteo piuttosto impegnative, 20 nodi di vento, onde altre cinque metri e temperatura dell'acqua 10 gradi. Le Cam vede la zattera di Escoffier, e vede anche il compagno di gara, con la sua tuta di sopravvivenza. Riescono anche ad avere uno scambio di parole. Però qualcosa va storto, il tempo di manovra per tornare il più vicino possibile alla zattera, e Jean le Cam perderà il contatto visivo con Kevin Escoffier. Il mare era agitato e stava scendendo la notte. Da quel momento si è perso il contatto con la zattera e non si è più riusciti a captare il segnale Ais di Escoffier che consente di determinare al millemetro la posizione di un uomo o un oggetto in mare. 
 

Altri skipper della regata in aiuto


Per aiutare la ricerca, la direzione di gara ha quindi deviato altri tre skipper in gara sulla zona delle ricerche,  Boris Herrmann (SeaExplorer - Yacht de Monaco), Yannick Bestaven (Maître-CoQ), poi Sébastien Simon (ARKEA PAPREC).  "Tutti rispetteranno il protocollo stabilito dal direttore di regata in collaborazione con Jean Le Cam in loco, ovvero un avvicinamento con velatura ridotta e il motore acceso". Ora si attende l'alba per proseguire le ricerche.  

Escoffier era al terzo posto della classifica


Le condizioni sono particolarmente difficili al largo del Capo di Buona Speranza, Il leader della corsa Charlie Dalin (Apivia) avanza verso la porta dell'Oceano Indiano, e sarà il primo a raggiungerlo dopo 22 giorni in mare. I concorrenti che stanno prestando assistenza a Escoffier  potranno poi riprendere il giro del mondo (le ore dedicate al soccorso verranno detratte dal tempo di gara) e lo stesso Le Cam era stato salvato nel 2009, al largo di Capo Horn, dopo che la sua barca si era capovolta. Escoffier, navigatore 40enne di grande esperienza, partecipa per la prima volta al Vendée Globe, al timone di una barca di prima generazione, uscita dai cantieri  11 anni fa. Escoffier, che ha al suo attivo anche la partecipazione a due edizioni di Volvo Ocean Race, e al suo debutto per una regata intorno al mondo in solitario,  si era rapidamente piazzato nel gruppo di testa ed era posizionato al terzo posto della classifica provvisoria. Lunedì mattina, durante un collegamento radio con il comitato di regata, aveva detto che si stava preparando ad "affrontare la nostra prima burrasca con 35 nodi e sei metri di onda".


L'italiano Giancarlo Pedote in decima posizione: "Oceano affascinante e pauroso"


Il salvataggio di Escoffier è la prima operazione di soccorso dall'inizio della regata, partita lo scorso 8 novembre, con due ritiri all'attivo su 33 partecipanti: quello di Nicolas Troussel (Corum L'Epargne) il 16 novembre dopo aver disalberato e quello del britannico Alex Thomson a bordo di Hugo Boss, tornato indietro il 28 novembre a causa di problemi strutturali della barca. L'italiano Giancarlo Pedote, sul suo Prysmian, naviga in decima posizione, in un tratto di oceano "affascinante e pauroso".