Italy

Whirlpool a Napoli: nuovi aiuti offerti dal governo per non chiudere, ma la multinazionale dice no

«Abbiamo messo a disposizione di Whirlpool più di quanto fosse stato offerto in passato, spiegando che possiamo fare oggi cose che in precedenza non si potevano fare perché attualmente i framework delle stringenti regole europee sugli aiuti di Stato sono stati disattivati». Questo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha spiegato durante un incontro stamattina con i sindacati sul caso dello stabilimento di Napoli che si avvia alla chiusura da novembre. L’offerta del governo italiano ha portato l’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, a fare una verifica con la casa madre americana.

Ma alla fine nulla di fatto. «Whirlpool ha confermato i suoi impegni per quanto riguarda il piano industriale complessivo sull’Italia. Ma la multinazionale non riesce su questo stabilimento a individuare una prospettiva che nella competizione globale renda competitiva questa produzione», ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Morale: la verifica con il quartier generale Usa non ha portato a nulla. «Abbiamo ribadito la necessità di portare in Italia produzioni che si fanno altrove ma su questo punto non c’è stata disponibilità», ha precisato Patuanelli.

Dura la risposta del sindacato. «La chiusura di Napoli è ingiustificata, la rabbia dei lavoratori è altissima. E c’è un rischio concreto di disimpegno progressivo della multinazionale dall’Italia», ha avvertito la leader della Fiom Francesca Re David. I metalmeccanici della Cgil ritengono che il governo possa fare di più. «Ci sentiamo traditi, ci risulta che stiano costruendo uno stabilimento in India in cui andranno le linee produttive di Napoli. Il governo non può dirsi impotente. Chiediamo al governo di dire come pensa di far rispettare la sovranità nazionale», ha detto Rosario Rappa della Fiom. «Chiediamo di far tornare Whirlpool sui propri passi ed investire in ricerca e sviluppo col sostegno del governo. Lo dobbiamo ai 400 dipendenti di Napoli ma anche a tutti quelli del gruppo», ha detto Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim Cisl. All’incontro in collegamento online presenti oltre al presidente del Consiglio e al ministro Patuanelli, anche il titolare del dicastero sul Sud Giuseppe Provenzano e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.

Il governo si è schierato senza se e senza ma al fianco del sindacato. «Il governo non rimarrà indifferente. per quanto riguarda unire le forze, il governo non a caso sta parlando con voi non con l’azienda. Avremo la determinazione a proseguire e insistere , mettendo in campo incentivi di qualsiasi tipo, per sagomare un contratto di sviluppo. Il governo è disponibile a fare qualsiasi cosa. Siamo al vostro fianco, come potete dubitare di questo?», è stata la risposta del premier Conte.

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