Italy

Whirlpool, Conte ai sindacati: l’azienda non riesce a dare prospettiva al sito di Napoli. Governo pronto a braccio di ferro giudiziario

Iniziato l'incontro tra l'esecutivo, sindacati e operai dopo che ieri il premier ha incontrato l'ad della multinazionale. Stando a quanto si apprende, Bitzer avrebbe confermato al governo italiano di non essere in grado di offrire una soluzione di continuità industriale per lo stabilimento

È il giorno della verità per lo stabilimento di Whirlpool a Napoli e per i suoi 340 lavoratori. Mentre è partito il conto alla rovescia per la chiusura, che dovrebbe scattare dal 1 novembre come confermato da una lettera dell’azienda ai dipendenti inviata proprio in mattinata, è iniziato il tavolo tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Catalfo, Patuanelli e Provenzano e i sindacati. In video collegamento, dalla fabbrica di Napoli est, ci sono anche gli operai. Stando a quanto si apprende, l’esito dell’incontro tra il premier e i vertici della multinazionale avvenuto ieri non ha prodotto risultati. L’ad di Whirlpool corporation, Marc Bitzer, avrebbe confermato al governo italiano di non essere in grado di offrire una soluzione di continuità industriale per lo stabilimento di Napoli. Di fatto una resa. Conte ha ribadito a sindacati e lavoratori di aver messo a disposizione ogni tipo di sostegno economico all’azienda, come la decontribuzione, i contratti di sviluppo, i fondi industria 4.0, la garanzia Sace. Ma Whirpool sostiene di non poter creare alcuna prospettiva industriale per Napoli, rendendo competitiva la produzione.

Salvo sorprese dell’ultim’ora, quindi, domani lo storico stabilimento napoletano chiuderà. Eppure, riferiscono fonti presenti al vertice con il governo, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli non ha intenzione di stare con le mani in mano. L’intenzione dell’esecutivo è quella di ricorrere in ogni sede europea – anche giudiziaria – qualora ci fosse la necessità di far valere gli accordi presi nel 2018 con la società. Si profila quindi un braccio di ferro tra esecutivo e multinazionale per evitare che la fabbrica chiuda i battenti per sempre, come invece sembra indicare la lettera ricevuta all’alba dai dipendenti. “La Direzione di Whirlpool Emea S.p.A. comunica la cessazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1° novembre 2020″, si legge. “Da tale momento i dipendenti saranno esentati dal rendere la propria prestazione lavorativa presso il sito, fermo restando il mantenimento del rapporto di lavoro in essere – continua la lettera – con effetto dal 1° novembre, l’azienda pagherà la piena retribuzione ai dipendenti fino al 31 dicembre 2020 con riserva di ulteriori valutazioni successive a tale data”. “L’accesso ai locali aziendali – prosegue la lettera della Whirlpool – sarà consentito soltanto previa richiesta scritta autorizzata dalla direzione, per i soli fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl o altre comprovate esigenze personali, e nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza vigenti. Qualsiasi accesso non autorizzato sarà perseguito a termini di legge”.

Parole che hanno subito provocato la reazione dei sindacati: “La lettera inviata dall’azienda ai lavoratori non fa che gettare benzina sul fuoco in una situazione già esplosiva. È una provocazione inaccettabile“, ha dichiarato Palombella della Uilm. “Se non verrà fatto rispettare l’accordo del 2018, ogni altra intesa non avrà validità. Si rischia una situazione irreparabile e intollerabile per uno stato civile che non può mendicare il rispetto dell’accordo a una multinazionale, ma deve imporlo. Il governo in ogni caso deve farsi garante verso tutti i lavoratori di Napoli“. Il rischio, aggiunge, è che “la chiusura di Napoli potrebbe rappresentare l’inizio di una vera epidemia di licenziamenti“.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

Football news:

Vinicius del Tottenham è il giocatore della settimana in Europa League. Ha fatto 2 + 1 in una partita con Ludogorets
L'ex presidente del Barça Laporta parteciperà alle nuove elezioni
Antonio Cabrini: Maradona sarebbe ancora vivo se giocasse per la Juventus. L'amore di Napoli è stato forte ma malsano
Ferguson sulla carità di Rashford: fantastico per un giovane. Questo è lui che dovrebbe darmi qualche consiglio
Giocatore di Preston, due volte потрогавшего avversario per i genitali, squalificato per 3 partite per il comportamento aggressivo
Direttore di Atalanta: Miranchuk va tutto bene, non ci sono sintomi di coronavirus
Covid deride il campionato di Lettonia: la squadra è uscito solo 8 persone (ma la partita non è ancora finito)