Yves Saint Laurent ha avuto tante amiche che sono poi diventate sue muse, forse mai viceversa. Tra queste, non possiamo non menzionare Loulou de La Falaise: dalla loro amicizia è nato un capitolo importante nella storia dell’azienda francese e anche un libro che narra di questo prezioso sodalizio. Figlia di una modella anglo-irlandese e di un marchese francese, aveva incontrato lo stilista nel 1968 in occasione di un tè party organizzato dal loro amico in comune, lo stilista Fernando Sanchez. Fu grazie alla sua influenza che Yves Saint Laurent riuscì a realizzare la collezione Le Smoking da donna, una pietra miliare della sua carriera.

Chi era Loulou de La Falaise, l’amica musa di Yves Saint Laurent

Fu lo stilista francese a volerla come sua collaboratrice e questo desiderio divenne realtà quando Loulou de La Falaise accettò nel 1972. Con Yves Saint Laurent ebbe l’occasione di realizzare accessori e gioielli per l’Alta Moda, giocando soprattutto sui contrasti. Per Loulou de La Falaise, gli accessori erano importantissimi nella vita di tutti i giorni. Raccontava sempre: “Se dovete andare fuori a cena e non avete tempo di rientrare e cambiarvi, potete togliervi la giacca e mettere un gioiello”.


La vita non è stata gentile con Loulou de La Falaise, non agli inizi. Fu data in affido insieme al fratello e fu cacciata dal collegio svizzero dov’era finita perché accusata di aver rubato il cane di Liz Taylor. Un’accusa bizzarra, alla quale replicò spiegando che era il cane ad essersi affezionato a lei. A raccontare la sua storia nel dettaglio, unita a quella di Yves Saint Laurent, è stato lo scrittore Christopher Petkanas. Purtroppo il libro Loulou&Yves non è stato ancora tradotto in italiano. All’interno di queste pagine, l’autore sottolinea come Loulou de La Falaise trovasse sempre la soluzione e mai il problema, di come la sua presenza all’interno dell’atelier fosse sinonimo di gioia e spensieratezza e di quanto fosse importante la sua amicizia con Yves Saint Laurent.

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