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Addio a Susanna Vianello, il ricordo dei colleghi in radio: “Era radiosa con un’energia incredibile”

Nella giornata di ieri, 7 aprile 2020, è venuta a mancare Susanna Vianello, speaker radiofonica e figlia di Edoardo Vianello e Wilma Goich. La voce di Radio Italia Anni 60 avrebbe compiuto 50 anni il prossimo luglio, se un tumore non l'avesse portata via. A ricordare la sua energia e le giornate trascorse insieme sono i suoi colleghi della radio, con cui trascorreva gran parte delle sue giornate, ma che non erano a conoscenza della drammatica scoperta che aveva fatto, dal momento che con loro si lamentava solo per un forte mal di schiena.

Il ricordo dei colleghi Alessandro Ibba e Joseph Altamura

Un programma fatto di chiacchiere, risate, allegria e tanta musica quello che Susanna Vianello conduceva il sabato mattina a Radio Italia Anni 60, accompagnata da Alessandro Ibba e il giovane attore emergente Joseph Altamura. La notizia della sua scomparsa pare sia arrivata come un fulmine a ciel sereno, squarciando il silenzio del gruppo whatsapp dove il direttore della radio, Patrizio Poliforni, avrebbe informato i suoi colleghi. Il primo a parlare dell'accaduto è proprio la sua spalla, Alessandro Ibba, che alla testata Today addolorato dichiara:

A febbraio aveva forti mal di schiena, si lamentava di una sciatica. Io ho saputo che stava male soltanto a marzo, ma lo aveva detto a pochissime persone. Nelle ultime settimane l'ho sentita qualche volta, per sapere come stava, mi ha detto che doveva iniziare la cura. Non ha fatto in tempo. Di lei mi resterà questa energia incredibile, la sua risata contagiosa“.

Non è da meno Joseph Altamura, che commosso ricorda i momenti trascorsi insieme, e la possibilità che proprio lei gli aveva offerto di iniziare questa avventura radiofonica: "Per me è una persona speciale, che se n'è andata in silenzio come tutti i grandi sanno fare – Una persona radiosa, piena di energia e voglia di vivere che trasmetteva a chiunque le stava vicino. Aveva l'amore negli occhi, per tutto quello che faceva. Mi aveva invitato in radio come ospite, poi mi ha chiesto se volevo far parte della squadra. Mi ha fatto anche questo regalo"  

Le parole della regista del programma in radio

Infine a ricordare la giovialità, la tenacia e il carattere di Susanna Vianello, non solo collega, ma anche amica con cui condividere alcuni momenti prima della messa in onda è Chiara Proietti, la regista del programma, che ne parla così: "Per me non era la ‘figlia di', ma era Susanna. Parlavamo di tutto, ma soprattutto ridevamo molto. Di lei ricorderò tre cose. La prima, le tante risate che ci facevamo fuori e durante il programma. La seconda, quando mi salutava in regia ed era contenta per il mio sorriso: mi faceva piacere sapere che le dava serenità nell'affrontare la diretta, per me significava fare bene il mio lavoro. La terza è aver scoperto alla cena di Natale della radio, mentre Edoardo Vianello accennava i Watussi, che proprio lei non sapeva ballare l'hully gully, o almeno non benissimo. Da quel giorno la prendevo in giro".

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