Italy

Ambiente, lotta alla povertà e dialogo: le priorità di Fogar

L’impegno del leader della lista civica Muggia: «In Comune sette giorni su sette. E una volta alla settimana porte aperte, senza formalità, a chi vorrà incontrarmi»

MUGGIA «Se non si ferma l’acciaieria e non si controllano i dragaggi, parlare di vocazione turistica, di biodiversità, appare del tutto surreale». Lo sostiene il candidato sindaco della lista civica Muggia Maurizio Fogar, con il quale cominciamo oggi, per ordine di apparizione sulla scheda elettorale, a sviscerare e sintetizzare i programmi dei quattro aspiranti allo scranno dell’uscente Laura Marzi. Non solo di siderurgia e dragaggi si parla però nel programma della lista dello storico presidente del Circolo Miani, anche se chiaramente lo stop al laminatoio e al controllo dei dragaggi stessi resta la prima “mission” della civica.

«Se eletto sindaco – spiega infatti Fogar – garantisco che sarò in Comune ogni giorno, compresi i sabati e le domeniche, e riserverò una giornata intera alla settimana a ricevere i cittadini, senza formalità alcuna, e se essi saranno impossibilitati a muoversi assicuro che andrò io a trovarli a casa, oltre a mantenere l’impegno che almeno una volta ogni tre mesi, e ogniqualvolta ci si trovi a decidere su questioni importanti per il territorio, sarà la giunta comunale a incontrare i residenti in borghi e frazioni per discutere assieme le scelte da prendere».

Altri punti chiave del programma di Fogar riguardano «la fine dei lavori precari e degli appalti a ditte e cooperative, che sono la causa prima del lavoro sottopagato, con l’impegno a riprendere come Comune la gestione diretta di tutti quei servizi oggi “esternalizzati”, brutta parola, con propri nuovi dipendenti, ridando certezza, dignità e futuro a chi ci lavora». E ancora «La lotta alla povertà, alla solitudine e all’emarginazione, che pure a Muggia molte persone patiscono, con interventi di sostegno e integrazione dei loro attuali redditi al livello fissato dalla fondamentale sentenza della Corte costituzionale del 20 giugno 2020, ovvero all’importo netto minimo di 780 euro mensili». Un ulteriore punto fermo nel programma del candidato della civica Muggia è «la rinascita di un servizio sanitario territoriale capace di garantire un’efficiente sanità pubblica sul territorio di Muggia».

Inoltre, per Fogar, è fondamentale «garantire un’assistenza veterinaria e terapeutica gratuita alle persone che non dispongono delle risorse finanziare per curare i loro amici animali». Per quel che riguarda le infrastrutture, Fogar punta a risolvere «la messa in sicurezza di tutta la linea di costa, recuperando finalmente quello scandalo a cielo aperto dell’ex bagno della Polizia, stabilizzando i costoni, implementando i boschi urbani, e rendendo sicura e praticabile, anche e soprattutto per pedoni e ciclisti, l’intera viabilità. A partire della vergogna irrisolta da troppo tempo della passerella sul Rio Ospo».

Fogar punta poi il dito contro la situazione i cui versa il biotopo dei laghetti delle Noghere: «Avere un parco naturalistico ai laghetti delle Noghere e lasciarlo nelle indecorose condizioni in cui versa da troppo tempo è un problema a cui metter mano da subito». Infine, sulla questione Carnevale, Fogar sottolinea che «va implementato sia per rispettare la sua graffiante tradizione popolare che per renderlo più attrattivo e conosciuto anche al di fuori della provincia

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