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Auguri Maradona, ma Ronaldo e Messi sono di un altro pianeta

Questa cosa del GOAT, del greatest of all time, ci ha un po’ preso la mano. Nata per definire Mohammed Alì si è estesa fino a comprendere chiunque, tanto che non mi stupirebbe una prossima campagna social della Bestia di Salvini in favore del Capitano-più-grande-di-tutti-i-tempi. Ma se esiste un utilizzo appropriato dell’espressione «il più grande di tutti i tempi» questo è per descrivere, a pari merito, Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

Non ci sono discussioni. Maradona è stato Maradona. Pelè è stato Pelè. Cruyff è stato Cruyff. E Platini, Baggio, Van Basten, Ronaldo quell’altro e Ibrahimovic, ma anche Maldini, Buffon, Zidane, Del Piero, Cannavaro, Nesta, Nedved non sono stati da meno, campioni incredibili e in alcuni casi Palloni d’oro, ma nessuno, nessuno, nemmeno i più grandi, nemmeno Maradona e Pelè, sono stati così campionissimi, così decisivissimi, così dominantissimi, così prolificissimi per così lunghissimo tempo come sono ancora oggi Cristiano e Leo.

Dieci anni consecutivi di Palloni d’oro divisi in due, con uno dei due a vincere e l’altro al secondo posto, sempre tranne in un’occasione. Dieci Palloni d’oro che avrebbero dovuto essere undici se quello dell’anno scorso non fosse stato sottratto con furto a Ronaldo per questioni extra sportive, ma saranno comunque undici con quello di quest’anno. Undici, dodici anni consecutivi, tredici anni se si considera che Ronaldo arrivò secondo, dietro Kakà, già nel 2007, sono un’impresa prodigiosa, sovrumana, soprannaturale.

Cinquecentocinquantaquattro gol di Ronaldo con le squadre di club, più centouno reti in Nazionale, totale seicentocinquantacinque, al momento in cui scrivo. Unico calciatore ad aver realizzato più di 50 gol stagionali in sei stagioni consecutive. Unico calciatore ad aver segnato sia in quattro edizioni consecutive dei Mondiali sia in quattro edizioni consecutive degli Europei. Sette volte capocannoniere della Champions, di cui sei consecutive. Tutto questo per vincere la bazzecola di cinque Champions League, quattro Coppe del mondo per club, due Campionati spagnoli, tre Premier League, una Serie A, due Supercoppe Uefa, undici coppe nazionali, un Campionato europeo e una Nations League con il Portogallo.

E vogliamo parlare di Messi? Quattrocentotrentotto gol con il Barcellona, settantadue in Nazionale, totale cinquecentodieci reti, sempre fino a questo momento. Unico calciatore ad aver vinto la Scarpa d’oro per sei volte. Unico calciatore della storia ad aver segnato almeno 40 reti per 10 stagioni consecutive. Il calciatore che ha fatto più gol in una sola stagione, novantuno. Novantuno! Con il Barcellona, la Pulce ha vinto dieci volte la Liga, quattro Champions League, tre Coppe del mondo per club, due Supercoppe europee, quattordici tra coppe e supercoppe spagnole e un oro olimpico con l’Argentina.

Quanto è durato il grandissimo Maradona al top, quattro o cinque anni? Durante i quali il suo record di gol è stato sedici gol col Napoli, con cui ha vinto due scudetti, una Uefa, oltre al mondiale con l’Argentina. Mi dispiace, ma Cristiano e Leo sono di un altro livello, non solo per vittorie, record, prolificità, longevità e, con tutta evidenza, professionalità, ma anche perché il calcio di questi anni corre a una velocità tripla rispetto agli anni Ottanta. Col passo di Maradona e Platini e con gli spazi e con il ritmo di allora, Ronaldo e Messi avrebbero fatto 200 gol l’anno.

I due non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro: CR7 è il campione ottimista, la Pulce è triste e solitario, anche se è molto più uomo squadra di Ronaldo. Cristiano nasce ala, diventa centravanti, torna ad attaccare dalla sinistra sempre alla maniacale ricerca del gol che festeggia col salto di tre quarti e il fatidico «siuuu». Leo è uomo a tutto campo, non sai mai dove trovarlo, ma è sempre quello che alla fine alza i due indici al cielo. Ronaldo è esplosività atletica, Messi è talento puro, ma Ronaldo è favoloso anche tecnicamente e Messi è dotato di una resistenza stupefacente. Purtroppo due così non rinasceranno mai più, però sono immortali e soprattutto sono ancora qui. Goat, Greatest of all time. Ma anche Highlander.

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Da quando questo articolo è stato pubblicato, Ronaldo e Messi hanno segnato altre caterve di gol e vinto un altro campionato (Serie A, Ronaldo) e l’ennesimo Pallone d’oro (Messi).

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