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Berlusconi: "Il Governo resti in carica fino a fine emergenze"

Riunione di Forza Italia a Villa Gernetto, in Brianza

"Paralizzare le città non è un diritto", dice riguardo alle proteste no green pass. La revisione del Reddito di cittadinanza è un "compromesso ragionevole" aggiunge. E conferma il sostegno alla riforma del fisco in discussione

28 novembre 2021

"Saremo i primi a collaborare lealmente all'attività di questo governo, che deve rimanere incarica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall'emergenza. Allora si potrà tornare alla naturale alternanza fra due schieramenti in competizione fra loro". Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una riunione del partito a Villa Gernetto di Lesmo, in Brianza.

"Stiamo fronteggiando l'emergenza sanitaria ed economica più grave del dopoguerra. Mai come oggi gli italiani a chi li governa chiedono buonsenso, chiedono equilibrio, chiedono competenza. Queste sono le caratteristiche che noi mettiamo in campo ogni giorno e sono le ragioni per le quali per primi abbiamo chiesto di dare vita a un governo di emergenza come quello presieduto da Mario Draghi, nel quale tutte le forze politiche hanno messo da parte qualcosa della propria identità, per rimboccarsi le maniche insieme", ha affermato Berlusconi in un passaggio del suo discorso nella riunione con il coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani, i capigruppo Fi al Senato, Annamaria Bernini, e alla Camera, Paolo Barelli, e tutti i coordinatori regionali dei giovani degli azzurri. "Questo governo, il governo Draghi è un governo di coalizione, una coalizione anomala che riunisce forze politiche che sono naturalmente antagoniste. Da loro - ha aggiunto l'ex premier - non possiamo ovviamente attenderci le stesse scelte che realizzerebbe un governo di centro-destra. Però dobbiamo dare atto che la gran parte delle nostre proposte sono state accolte e realizzate, sia per quanto riguarda il contrasto alla pandemia sia per quanto riguarda le scelte di politica economica. Del resto le nostre sono scelte ispirate al buonsenso e alla ragionevolezza, e grazie a queste scelte per il momento l'Italia è uno dei paesi che stanno ottenendo i migliori risultati in Europa, sia sul piano sanitario sia su quello economico".

Green pass: paralizzare le città non è un diritto
"Le nuove varianti di questa terribile malattia sono molto pericolose, potrebbero causare molte vittime e mettere ancora in difficoltà il sistema sanitario. Gli unici strumenti che abbiamo per evitarlo sono il vaccino e il rispetto rigoroso delle norme di prudenza. Non è assolutamente accettabile che l'imprudenza di alcuni, con l'irrazionale rifiuto del vaccino, metta in pericolo l'intera collettività", ha aggiunto il leader di FI. "Non è un diritto di libertà - ha aggiunto - quello di paralizzare le nostre città impedendo ai commercianti di lavorare e alla gente di muoversi".

"Quello di mettere in pericolo la salute degli altri non è un diritto di libertà. Non è un diritto di libertà quello di paralizzare le nostre città impedendo ai commercianti di lavorare e alla gente di muoversi. Certo, il dissenso è legittimo, è fondamentale in una democrazia, deve essere certamente tutelato, ma deve manifestarsi in modo tale da non mettere in pericolo la sicurezza degli altri", ha osservato Berlusconi. "Come vi ho già detto - ha continuato -, noi siamo stati i primi promotori delle scelte adottate dal governo, dall'anticipo della terza dose di vaccino fino al rafforzamento del green pass, che io preferirei si chiamasse in italiano 'certificato sanitario'"

Rdc: la revisione è un compromesso ragionevole
"La revisione del reddito di cittadinanza è un compromesso ragionevole: noi immaginavamo uno strumento diverso, ma il tema della povertà in Italia è oggettivo e in molte aree del Paese davvero gravissimo. Penso fra l'altro ai giovani in attesa di occupazione, che continuano a gravare su famiglie già vicine alla soglia di povertà".

"Occorre garantire che nessuno rimanga indietro, anche con strumenti di integrazione del reddito, pur sapendo che la prima chiave per risolvere questi problemi si chiama ovviamente crescita, sviluppo, creazione di nuovo lavoro", ha aggiunto.

Fisco: bene riforma che alleggerisce e semplifica
"Noi sosteniamo con convinzione i primi passi di una riforma fiscale, che va nel senso dell'alleggerimento delle tasse e della semplificazione, con la revisione delle aliquote e i tagli all'IRPEF e all'IRAP, un'imposta quest'ultima che abbiamo da sempre chiamato imposta rapina. E naturalmente teniamo in considerazione le ragioni dichi fa impresa e di chi lavora, perché la ripresa del paese cammina sulle gambe delle aziende e dei lavoratori" ha concluso Berlusconi.

Rafforziamo area moderata in lealtà con gli alleati
"Forza Italia nel futuro è chiamata a svolgere un ruolo essenziale. Il centro-destra vincente, il centro-destra di governo dev'essere a trazione liberale, moderata, centrista, europeista. Sta a noi ottenere questo risultato, rafforzando quest'area, nella quale molti italiani si possono riconoscere. Lo faremo in piena lealtà con i nostri alleati, ben consapevoli delle cose che ci uniscono e delle differenze che esistono fra di noi. Differenze che non ci impediscono di governare bene insieme la maggior parte delle regioni italiane e che non ci impediranno di governare bene il Paese insieme con un buon programma condiviso".