Come sarà la riforma del fisco che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi? Il governo ha già da tempo annunciato l’intenzione di voler rivedere le aliquote Irpef, ma il come non è ancora chiaro. Sul tavolo, stando alle indiscrezioni emerse sui giornali, ci sarebbero due proposte.

Come sarà la riforma dell'Irpef

La prima semplificherebbe il sistema riducendo da 5 a 4 le aliquote e accorpando quelle centrali del 38% e del 41% sui redditi compresi tra 28 e 55mila euro e tra 55 e 75mila euro in una nuova aliquota al 36%. Inutile dire che se le cose stessero così, a beneficiare del taglio dell’Irpef sarebbero soprattutto i redditi medi. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri non ha invece mai fatto mistero avere una predilzione per il modello tedesco, che prevede un’aliquota variabile e progressiva compresa tra il 14 e il 42% per i redditi che vanno da 9.001 euro ai 54.949 euro. 

Bonus e taglio del cuneo fiscale anche nel 2021

Ma la riforma si farà davvero? In realtà l’ipotesi più plausibile è che nella prossima legge di bilancio verrà confermato esclusivamente il taglio del cuneo fiscale e che per la riforma del fisco i tempi siano più lunghi. Per confermare il taglio del cuneo ai redditi sopra i 28mila euro, che il governo ha intenzione di rendere strutturale, sevono circa 3 miliardi di euro, soldi che l’esecutivo si è già impegnato a trovare. Nulla cambierà invece per il bonus da 100 euro in busta paga per chi percepisce meno di 28mila euro annui, che sarà confermato anche per il prossimo anno e il cui importo resterà lo stesso (vedi tabella in basso).  

Il bonus cashback

Un’altra idea allo studio è quella di introdurre un bonus fino a 3mila euro per chi paga con bancomat e carta di credito. Un 'super cashback' che si aggiunge al 'cashback' semplice, vale a dire al rimborso fino a 300 euro, pari al 10% della spesa massima da raggiungere che è di 3mila euro. 

Come spiegato dal premier Conte il supercashback sarà una sorta di premio fino ad un massimo di 3mila euro diviso in due tranche semestrali da 1.500 euro, che verranno accreditate sul conto corrente, anche se questa è ancora un'ipotesi. Un bonus senza limiti di spesa e settori di prodotti acquistati, che come unico requisito avrà soltanto una soglia di 100 transazioni da effettuare nel 365 giorni dell'anno. Il super cashback spetterà ai 100mila cittadini che effettueranno il più alto numero di pagamenti in modalità elettronica, ossia con carta di credito o di debito, bancomat, bonifico bancario o postale o app, a prescindere dall'importo delle transazioni. Il cashback semplice prevede invece  un rimborso del 10% della spesa sostenuta, fino ad un tetto massimo di 3mila euro (quindi 300 euro).

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A gennaio debutta anche l’assegno unico

Sembra certa invece l’introduzione, a partire dal 1° gennaio 2021, del così detto assegno unico per le famiglie. La misura, che dovrebbe costare circa 25 miliardi di euro, sostituirà tutti i bonus esistenti a favore delle famiglie che saranno riaccorpati in un unico assegno dell’importo di 2-300 euro per ogni figlio di età inferiore ai 21 anni. L’importo varierà a seconda dell’Isee. All’appello, considerati i risparmi provenienti dagli altri sussidi per la famiglia, mancherebbero circa 10 miliardi. Soldi che potrebbero arrivare dal Recovery Fund.

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