Italy

Camera, Draghi al question time: "Sui matrimoni serve pazienza. Sulle riaperture approccio graduale, ma lavoriamo per riportare presto il turismo in Italia"

"Il governo intende adottare un approccio graduale e misure" a seconda dei dati epidemiologici. Lo ha ribadito, Mario Draghi, durante il suo primo question time nell'Aula della Camera. Dalle riaperture al nuovo Dl Sostegni "che sarà varato la prossima settimana": il premier parla ai banchi del governo, dove è presente il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. E ancora: Recovery, caso Durigon, passando per la sospensione dei brevetti per i vaccini anti covid. Tante e varie le questioni che Draghi deve affrontare davanti ai deputati. Compresi gli incidenti sul lavoro, "cinque nell'ultima settimana", e il ricordo della giovane Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni morta lo scorso 3 maggio mentre lavorava in una fabbrica tessile della provincia di Prato, accompagnato da un lungo applauso dell'Aula. "Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi tragici episodi, dobbiamo fare di più", ha detto Draghi.

Riaperture: dai matrimoni alle cerimonie

"Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi. Il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti ma è fondamentale avere pazienza per evitare che una occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti". Il presidente del Consiglio al question time affronta subito la questione 'riaperture', tema divisivo all'interno della maggioranza di governo che continua a creare tensioni. E rispondendo al question time ad una interrogazione parlamentare di FI sul settore wedding ha aggiunto: "La questione del settore di cerimonie sarà all'attenzione della cabina di regia di lunedì per dare certezze a chi ha subito danni economici significativi".

Dl sostegni bis: Draghi, via libera la prossima settimana

Dopo aver annunciato che "il nuovo decreto Sostegni sarà varato la settimana prossima", Draghi è tornato sulle cerimonie: "Il governo resta vicino al settore come il wedding con lo stanziamento di 200 mln per anno in corso e prevede ulteriori indenizzi nel nuovo decreto sostegni la settimana prossima", ha assicurato.

Turismo: riaprire al più presto

Draghi ha un obiettivo: "Riaprire al più presto l'Italia al turismo, nostro e straniero. Siamo all'opera per consentire di ripartire quanto prima e nella massima sicurezza. Il Pnrr include fondi integrati per circa 9 miliardi per sostenere la competitività delle imprese turistiche, è previsto inoltre lo stanziamento di 500 milioni di euro per aprire cento nuovi siti culturali. Ed è previsto lo stanziamento di 14 milioni di euro per costituire un digital hub del turismo".

Tra le novità, "prevediamo di ampliare la sperimentazione dei voli "Covid-tested", che includa più linee, più rotte e più aeroporti", ha riferito Draghi. Ed è "in corso una revisione delle misure esistenti per i Paesi Schengen per permettere accessi a fronte della presentazione di un tampone negativo e senza quarantena. Per quanto riguarda i Paesi del G7 - specialmente Usa, Canada e Giappone - saranno favoriti gli ingressi senza quarantena in caso di certificazione vaccinale", ha continuato il premier. Che ha poi parlato delle iniziative di sostegno al settore del turismo. "Prima di tutto quest'anno, lo scorso 27 aprile, sono stati firmati due decreti che, in attuazione del decreto Rilancio, assegnano 350 milioni di euro agli operatori di fiere e congressi e oltre 128 milioni alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Poi, con il decreto Sostegni, abbiamo istituito un fondo con una dotazione di 700 milioni a favore degli operatori del turismo invernale e previsto inoltre una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Vi è poi un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per indennizzare il settore di fiere e congressi per le perdite derivate dall'annullamento degli eventi. A questo, si aggiunge un incremento di 150 milioni del fondo destinato agli enti fieristici per la compensazione dei costi fissi. Infine, abbiamo stanziato non meno di 20 milioni per sostenere le imprese di trasporto passeggeri operanti nel settore del trasporto turistico", ha concluso.

Vaccini

La campagna vaccinale sta avendo i suoi effetti. Secondo il calendario del Commissario Figliuolo "tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato almeno con una dose le persone fragili e quelle maggiori di 60 anni, che rappresentano quelle più a rischio. La vaccinazione sta già portando a un calo dei contagi tra i più anziani e a una riduzione della pressione sulle strutture ospedaliere. Questi miglioramenti consentiranno una graduale e progressiva riapertura del Paese", ha assicurato il capo del governo.

Prima di arrivare ad una liberalizzazione dei brevetti, "è meglio rimuovere il blocco dell'export che Usa e Gb tengono, aumentare la produzione e individuare nuovi siti anche nei paesi poveri. Bisogna accelerare il passo sullo sblocco dell'export accanto alla riflessione sulla liberalizzazione dei brevetti", ha commentato Draghi. "La questione rimane più complessa che non la sola liberalizzazione dei brevetti, perché la liberalizzazione di per sé non assicura la produzione dei vaccini. La produzione di questi vaccini - soprattutto quelli di nuova generazione, su cui noi facciamo massimo assegnamento, quelli basati sulla tecnica mRNA - è complessa perché richiede tecnologia, specializzazione, organizzazione. Non è facilmente replicabile anche disponendo del brevetto. Inoltre, la liberalizzazione dei brevetti non garantisce di per sé gli standard qualitativi necessari e dunque la sicurezza dei vaccini. Il controllo sulla sicurezza è una questione importante".Lo ha detto il premier Mario Draghi nel corso del question time alla Camera.

Incidenti sul lavoro: dobbiamo fare di più

"Voglio esprimere il cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D'Orazio e degli altri 5 lavoratori, ben 5 lavoratori, deceduti su luogo di lavoro nell'ultima settimana", ha detto in aula a Montecitorio Mario Draghi, che ha poi elencato i nomi delle vittime accompagnati da un lungo applauso dei deputati. "Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto il premier -Siamo vicini alle famiglie e dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi tragici episodi, dobbiamo fare di più". È necessaria "una maggiore attenzione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, particolarmente necessaria in un fase di riaertura dell'economia".

Migranti: redistribuzione Ue sia credibile e efficace

"Gli sbarchi di migranti avvenuti a Lampedusa domenica 9 maggio rappresentano il maggior picco di arrivi registrato in questi primi 5 mesi del 2021. I flussi sono in aumento dall'inizio del 2020, anche a causa della diffusione della pandemia in Nord Africa. La spinta migratoria è alimentata costantemente dall'instabilità della situazione politica in Libia e dalla complessità della sua estrema frammentazione interna. Va in proposito osservato che il problema non nasce propriamente sulle coste libiche, ma si sviluppa a partire dall'Africa sub-sahariana - ha continuato Draghi - Il Governo italiano è impegnato: a promuovere le opportune iniziative bilaterali" con i Paesi del Nord Africa, mentre a livello europeo il governo si impegna a chiedere a Bruxelles una "redistribuzione credibile e efficace" dei migranti.

Il premier, davanti ai deputati, ha commentato ricevendo poi un applauso: "A fronte di questa complessa e drammatica realtà politica, sull'immigrazione il governo vuole seguire una politica equilibrata efficace e umana, nessuno sarà lasciato solo in acque territoriali italiane, il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentale nella politica migratoria. Ora è prioritario il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi con una collaborazione più intensa da Libia e Tunisia nel controllo delle frontiere".

In conclusione: "Una leva necessaria di governo dei flussi migratori è costituita, inoltre, dall'azione di rimpatrio dei migranti che non hanno titolo a rimanere sul nostro territorio, in mancanza dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale. Siamo impegnati non solo sul fronte degli Accordi bilaterali, ma anche per il lancio di forme di partenariato europeo con i principali Paesi di origine e transito dei flussi. Queste devono includere iniziative sullo sviluppo economico locale e la tutela della legalità".

Durigon, nessun generale ha svolto indagine

Alternativa c'è ha presentato un'interrogazione sul caso Durigon. "I reparti della Guardia di finanza che hanno svolto le attività investigative sono comandati da ufficiali con il grado di colonnello, nessun ufficiale generale ha svolto ruoli direttivi nelle investigazioni. Tali ufficiali, tra l'altro, non possono ricoprire un ruolo diretto intervento nelle indagini. Tra l'altro i reparti operativi del corpo sono dotati di piena autonomia organizzativa - ha detto il presidente del Consiglio - La stessa procura di Milano, in data 29 aprile, ha confermato piena fiducia ai militari della Guardia di finanza evidenziandone la professionalità, il rigore e la tempestività negli accertamenti loro delegati".

In sostanza: "gli ufficiali" che della vicenda in cui sarebbe coinvolto il sottosegretario Claudio Durigon sono della Guardia di Finanza, "non rivestono qualifiche di polizia giudiziaria e peraltro non possono eseguire un'indagine di diretto intervento".

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