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Campagna antivirus all’Asl di Teramo affidata al consulente di Marsilio. Appalto da 48 mila euro senza gara alla Mirus. La società seguì il governatore alle elezioni abruzzesi

Costerà la bellezza di 48 mila euro, che in tempi di ristrettezze per la sanità pubblica alle prese con l’epidemia non sono da buttar via, la campagna di sensibilizzazione anti Coronavirus che la Asl Teramo 4, che fa capo alla Regione Abruzzo, ha deciso di affidare, niente po’ po’ di meno, alla società che curò la campagna elettorale del governatore Marco Marsilio. Sprechi in campo sanitario in tempi di pandemia da Covi-19. E non c’è da stupirsi, con la reputazione negativa della sanità abruzzese già ampiamente provata prima dei tagli di fine anno, oltre 70 milioni di euro in meno, che in questi mesi si sono fatti sentire nei ritardi accumulanti per procurare i medicinali richiesti alle farmacie e per le liste d’attesa ormai interminabili.

Ora, con gli ospedali al collasso, pochi respiratori e dispositivi di protezione ridotti al lumicino la Asl 4 Teramo è chiamata ad indagare nel mercato per un servizio di informazione che gli abruzzesi hanno già. Duro l’attacco della senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo (M5s) che interviene sulla campagna superflua, lautamente finanziata dalla Regione: “La sanità è in piena emergenza e rischia il collasso e Regione Abruzzo ha ben pensato di investire 48 mila 190 euro per far comunicare ai cittadini abruzzesi le regole di come difendersi dal contagio da Covid-19, come se in Abruzzo le regole fossero diverse dal resto del mondo e come se i media nazionali non lo stessero facendo ininterrottamente da appena iniziata l’emergenza – accusa la parlamentare del Movimento Cinque stelle -. Per carità, ognuno fa le sue scelte, ma crediamo che vada fatta chiarezza. Con questa cifra si sarebbero potute acquistare tante attrezzature mediche. Penso a mascherine, camici, respiratori invece si è preferito incaricare la Asl di Teramo ad eseguire un’indagine di mercato ‘urgente e informale’ che per 39 mila 500 euro + Iva – giusto 500 euro in meno dei 40 mila, somma che avrebbe obbligato ad indire la gara – ha prodotto la scelta sulla Mirus, società di Michele Russo, colui che ha curato la comunicazione dell’attuale Presidente di regione Marsilio durante la campagna elettorale delle elezioni Regionali del 2019”.

Ma non è tutto. Di Girolamo sottolinea che la società in questione “è già affidataria della campagna comunicativa di Tua Abruzzo per 200 mila euro. Ogni amministratore investe il denaro dei contribuenti come ritiene più opportuno, per carità. Ma forse un po’ più di trasparenza non guasterebbe”. Come dire, in una fase delicatissima, meglio spendere con parsimonia per far fronte all’emergenza e non vanificare le raccolte fondi e donazioni, come quella da 100 mila euro di Nicola Di Nicola, imprenditore teramano della catena Globo.

DOPPIONE INUTILE. Rincara la dose il capogruppo regionale M5S, Sara Marcozzi: “Apprendiamo che la Asl di Teramo avrebbe affidato un incarico di consulenza per una campagna di sensibilizzazione per contrastare il Coronavirus. Mi preme sottolineare come la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Salute abbiano già da tempo predisposto campagne informative capillari e su ogni mezzo di informazione, accessibili a tutti, che possono essere agevolmente utilizzate anche dalle Aziende sanitarie locali – conclude Marcozzi -. Con l’emergenza sanitaria che tutti viviamo in queste ore, ritengo che oltre 40mila euro potrebbero e dovrebbero essere spesi per dispositivi utili per i pazienti e non per superflue campagne pubblicitarie”.