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Cento anni dalla nascita di Nilde Iotti. Mattarella: "Simbolo di emancipazione femminile"

Dalla lotta con le donne partigiane fino agli scranni del Parlamento. Simbolo di imparzialità e paladina nella battaglia per l'emancipazione femminile, Nilde Iotti è stata una delle figure più importanti della storia italiana e della nascita della Costituzione.

"Il suo percorso civile e politico reca impressi i caratteri di quella straordinaria crescita democratica, che ha consentito al nostro popolo di liberarsi dal fascismo, di dotarsi di una Costituzione rispettosa degli originari e inviolabili diritti della persona, di progredire nel benessere economico e nella solidarietà sociale", ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della ricorrenza dei cento anni dalla nascita dell'esponente comunista.

Cento anni dalla nascita di Nilde Iotti. Mattarella: "Simbolo di emancipazione femminile"

Nilde Iotti


Chi è Nilde Iotti


Nata a Reggio Emilia il 10 aprile del 1920, figlia di un ferroviere e orfana a 14 anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia, NIlde Iotti insegnò fino al 1946. La sua storia si lega indissolubilmente a quella della Resistenza contro il fascismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, entrò infatti a far parte dei Gruppi di difesa della donna, che sostenevano i Comitati di liberazione periferici durante le agitazioni nelle fabbriche che portavano ai sabotaggi della produzione.

Partigiana convinta, con la fine del conflitto mondiale Nilde Iotti divenne, nel luglio del 1945, segretario provinciale dell'Unione donne in Italia. Ma la Nazione pensava già alla ripartenza e alla Ricostruzione e, soprattutto, a dotarsi di un apparato legislativo su cui fondare la nascita della Repubblica italiana. Nel 1946 Iotti entrò a farte, sotto le fila dell'allora Partito Comunista Italiano (Pci), dell'Assemblea Costitutente presieduta da Giuseppe Saragat. "Fu una delle 21 donne elette nell'Assemblea costituente, una delle cinque chiamate nella Commissione dei Settantacinque. A pieno titolo - ha precisato il Presidente Mattarella - la consideriamo una delle madri della Repubblica, anche perché spese tutta la vita nelle istituzioni per dare piena attuazione ai principi costituzionali e consolidare così i legami tra democrazia e società".


 

Nilde Iotti e l'emancipazione femminile

Sin dal suo impegno nella Costituente, Nilde Iotti ha mostrato la sua attenzione per la condizione femminile. Entrò a far parte della sottocommissione impegnata a preparare una stesura di articoli dedicati ai diritti e doveri dei cittadini e con il democristiano Camillo Corsanego sostenne la necessità di emancipare la donna all'interno della famiglia e della condizione sociale. La donna, secondo Iotti, doveva essere pensata non più come moglie e madre, ma come cittadina, con pari dignità sociale e si battè, durante i lavori nella Costituente, per affermare il principio di parità tra i coniugi e il riconoscimento dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio e delle famiglie di fatto.

La sua fu una battaglia a tutto campo per l'emancipazione femminile, al punto che intervenendo nella sottocomissione più volte si disse contraria all'introduzione, nella Costituzione, di un articolo che introducesse il principio dell'indissolubilitò del matrimonio. In sostanza, fu il primo passo verso la concessione del divorzio.

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Nilde Iotti durante la sua presidenza alla Camera dei Deputati. Sotto, Giulio Andreotti

L'elezione in Parlamento

Membro del Partito Comunista, nel 1962 entrò a far parte della direzione nazionale e nello stesso anno fu eletta per la prima volta in Parlamento. Nell'Aula di Montecitorio si impegnò per la concessione del divorzio, che fu poi introdotto dopo il referendum del 1974. Per 10 anni, dal 1969 al 1974, ricoprì il ruolo di deputato al Parlamento europeo, ma la svolta nella sua carriera politica e nella storia italiana porta la data del 1979. In quell'anno Iotti fu eletta, prima fra le donne, Presidente della Camera dei Deputati e ricoprì l'incarico per tre legislature, fino al 1992.

Cento anni dalla nascita di Nilde Iotti. Mattarella: "Simbolo di emancipazione femminile"

Il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e Nilde Iotti


"Nei quasi tredici anni di presidenza svolse il suo compito con rigore, con imparzialità, con un forte senso delle istituzioni: questi grandi meriti sono stati da ogni parte riconosciuti e apprezzati", ha detto il Capo dello Stato. "La sua forte passione politica, a cui mai ha rinunciato nella vita del suo partito e nel dibattito pubblico - ha aggiunto - non ha oscurato in lei la coscienza del bene comune, la piena responsabilità nazionale delle istituzioni democratiche, l'orizzonte europeo che sempre più si mostrava come un cruciale traguardo storico. Il suo impegno e la sua testimonianza rimangono patrimonio della memoria della Repubblica".

Cento anni dalla nascita di Nilde Iotti. Mattarella: "Simbolo di emancipazione femminile"

Da sinistra, Palmiro Togliartti e Nilde Iotti


La relazione con Togliatti

Alla fine degli anni '40 Nilde Iotti conobbe Palmiro Togliatti, pilastro del Pci. La loro fu sin dall'inizio una relazione scandalosa per l'epoca in cui la vissero. Togliatti era sposato con Risa Montagnana ed era padre di due figli avuti dalla consorte. Nonostante questo, Iotti e Togliatti restarono legati per tutta la vita, al punto che andarono a vivere in un abbaino all'interno della sede del Pci in via delle Botteghe Oscure a Roma e, in seguito, si trasferirono in un'abitazione del quartiere capitolino di Montesacro.


Centenario dalla nascita di Nilde Iotti: le reazioni

Nel giorno del centenario dalla nascita di Nilde Iotti, in tanti hanno voluto ricordare una delle figure più importanti della storia civile e politica italiana. "Testimoniò in tutto il suo percorso una visione alta della politica, come attività nobile e disinteressata e strumento per cambiare la società, promuovendo dignità, libertà e diritti", ha dichiarato la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. "Tutto questo - ha aggiunto - rende prezioso e attuale il suo esempio e la sua eredità".

Per la vicepresidente della Camera, la cinquestelle Maria Edera Spadoni, Iotti è un "fondamento della nostra società, fu una donna che si distinse per la sua imparzialità e per le sue battaglie in nome della giustizia sociale, per il divorzio e per il diritto all'aborto in un'epoca in cui esisteva ancora il delitto d'onore. Una donna che ha saputo essere se stessa nonostante tutto e tutti".

Per Chiara Braga, coordinatrice del programma della segreteria nazionale del Pd, Iotti è "una delle figure più prestigiose del nostro Paese, che ha consegnato soprattutto alle giovani donne, anche a distanza di anni, un testimone prezioso e sempre attuale, una fonte di costante ispirazione per chi vuole impegnarsi per cambiare ogni giorno e rendere migliore e piu' giusta la nostra societa'. A lei va tutta la nostra gratitudine e il nostro affetto".

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