Migliaia di persone si sono radunate a Logan Square Park, Chicago, per manifestare in ricordo di Adam Toledo, il ragazzino ispanico di 13 anni ucciso da un poliziotto la notte del 29 marzo. La protesta, promossa da numerose organizzazioni, è cominciata intorno alle 17,30. Un'ora e mezzo dopo è partita una marcia. Tutte le strade della zona attorno a Milwaukee Avenue sono state chiuse. L'obiettivo era andare verso la residenza della sindaca della città, Lori Lightfoot, che aveva invitato giovedì, dopo la diffusione del video della morte del ragazzino, a manifestare in pace, lasciando a un organismo indipendente il compito di fare chiarezza.

La reazione era attesa perchè le immagini riprese dalla body cam del poliziotto, Eric Stillman, 34 anni, sono apparse sconvolgenti. Il video smentisce la ricostruzione dell'agente che ha sempre sostenuto di aver sparato ad Adam perchè il ragazzino gli aveva puntato la pistola contro. Un frame estrapolato dalle immagini, e messo in rete, mostra Adam con le mani alzate, senza pistola, un attimo prima di essere abbattuto da un colpo di pistola, risultato fatale. La registrazione ha documentato la lenta agonia del ragazzino, steso a terra, coperto di sangue, mentre due agenti tentavano il massaggio cardiaco. A due metri di distanza è stata rinvenuta un'arma, forse appartenuta ad Adam.

Chicago, 13enne ucciso dalla polizia: aveva le mani alzate

"Se ce l'aveva - hanno sostenuto i legali della famiglia Toledo - l'ha buttata via. Lui ha ubbidito agli ordini del poliziotto, aveva mostrato le mani e si era girato". I legali dell'agente sostengono che Stillman abbia "dovuto agire in pochi secondi ed era sotto minaccia". Il poliziotto è stato messo in  ospensione, in attesa che l'indagine chiarisca la dinamica e le responsabilità. Ma migliaia di persone chiedono giustizia, e una riforma profonda della polizia. La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, guiderà un gruppo di lavoro per portare avanti la riforma.