Italy

Coperture sanitarie: il nuovo volto nell’era Covid

I premi per salute e infortuni

TRIESTE L'emergenza Covid ha fatto aumentare la sensibilità dei cittadini nei confronti delle polizze sanitarie e indotto alcune compagnie a prendere iniziative nei confronti dei clienti. Il presidente dell'Ivass Luigi Federico Signorini, nelle considerazioni finali alla Relazione sull'attività svolta nel 2020 dall'Istituto di vigilanza, ha sottolineato che «alcune compagnie hanno riconosciuto, su base volontaria, forme di ristoro ai propri assicurati» ma che però tali iniziative non sono state prese «da tutte le compagnie» e che «non tutte lo hanno fatto allo stesso modo o nella stessa misura».

Tra le iniziative intraprese, così come si evince nei trend sulla tendenza dei prodotti assicurativi, «l'estensione, se non prevista, delle coperture in caso di pandemia, l'equiparazione del periodo di quarantena al ricovero ospedaliero, la non applicazione di franchigie e l'aumento dei massimali». Dai report dell'Ivass, inoltre, emerge che «alcune imprese hanno offerto gratuitamente coperture sanitarie che prevedono servizi di teleconsulto medico, consegna di farmaci a domicilio e altri servizi di assistenza, indennità da ricovero e post ricovero in terapia intensiva in caso di Covid 19». Al momento, non sembrano esserci stati aumenti dei prezzi dei premi delle polizze. Questo lo si può spiegare per due ragioni. La prima: è passato poco tempo per fare una ricognizione esaustiva del mercato. Secondo: la maggior parte delle garanzie riconosciute causa Covid hanno costi contenuti. Ma è consigliabile sempre chiedere lumi al momento di versare.

Gli indennizzi

Dai report dell'Ivass, inoltre, risulta che «i risarcimenti corrisposti per sinistri causati da Covid 19 ammontano a 184 mila euro e rappresentano il 3% dei risarcimenti pagati nel 2020». Nel grafico in pagina sono riportate le caratteristiche principali di alcune tipologie di polizze tra le più diffuse, i costi medi e i criteri generali da seguire per fare una scelta quanto più ponderata possibile. Che ci sia un interesse maggiore nei confronti delle polizze, lo conferma anche Antonio Agliata, intermediario assicurativo. «Il bisogno di protezione è aumentato - dice - avere una polizza sanitaria integrativa che possa migliorare, e rendere più libera la scelta su dove curarsi, è una motivazione che ha coinvolto molti durante l'emergenza Covid». Agliata va oltre e spiega che «più che i rischi legati al virus» in senso stretto, la pandemia «ha fatto emergere» il nodo della sanità pubblica «in termini di risposta ai problemi di salute per quanto riguarda tempi di attesa e prestazioni».

Le detrazioni

Tra le voci di spesa che si portano in detrazione al 19% nel 730, ci sono anche i premi delle polizze. Lo sconto fiscale può avere tetti di spesa diversa e non può essere richiesto per tutte le assicurazioni. Per le polizze legate al rischio morte, o invalidità permanente superiore al 5%, l'importo massimo detraibile è di 530 euro, mentre per le assicurazioni che coprono dal rischio di non autosufficienza, l'importo è di 1.291,14 euro. Dal 2016 è stato elevato da 530 a 750 euro l'importo detraibile per i premi per le polizze a tutela delle persone con disabilità grave. Essendo spese detraibili al 19%, i pagamenti dei premi devono essere effettuati con mezzi tracciabili

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