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Coronavirus, a Termini lunghe code per verifica autocertificazione: “Aperto solo un varco”

Code lunghissime, persone controllate una a una per verificare l'autocertificazione, e un solo varco aperto. Questa la situazione che si verifica ogni giorno a stazione Termini, e lamentata da alcuni pendolari che la mattina devono recarsi al lavoro. Secondo quanto riportato da una signora, ai controlli verrebbe chiesto ai lavoratori il contratto e busta paga per dimostrare che stanno dicendo il vero. Una situazione che sta generando disagi e malumori tra coloro che devono spostarsi per i motivi previsti dalla legge: ma, a lamentarsi, sono soprattutto coloro che devono recarsi al lavoro, e che rischiano di arrivare in ritardo a causa delle code lunghissime all'unico varco aperto. E se da una parte tutti hanno compreso che i controlli sono inevitabili in questo periodo di pandemia, dall'altra c'è chi spera vengano trovati modi più snelli per la verifica delle autocertificazioni. Anche perché non è detto che rimanere in decine al chiuso per troppo tempo sia sicuro per la salute delle persone.

Nell'ultima settimana sono stati intensificati i controlli delle forze dell'ordine. Lo aveva chiesto la sindaca Virginia Raggi, che più volte si è recata nei parchi della capitale per verificare la presenza di persone a passeggio, appellandosi al senso di responsabilità dei romani nel periodo di pandemia. E così, sia sabato sia domenica, sono stati istituiti diversi posti di blocco sulle arterie principali di Roma per controllare non alcuni veicoli a campione, ma tutte le auto in transito. Questo ha fatto sì che si formassero lunghe code, con automobilisti incolonnati per diverso tempo. Secondo quanto riportato dalla polizia municipale, su 7mila veicoli controllati sono state solo 40 le persone multate.