Italy

Coronavirus, Conte: «Non meno di 50 miliardi per famiglie e imprese. Serve shock, io in sintonia con Draghi». Salvini: «Crimine contro l’umanità se Cina ha coperto l’epidemia».

«Non avremmo mai pensato in questo nostro paese di questi tempi, di guardare immagini in cui sfilano autocarri dell’Esercito cariche di bare dei nostri concittadini. Ai loro familiari va il mio, ma immagino anche il vostro pensiero e la nostra commossa vicinanza». Il premier, Giuseppe Conte, ha iniziato così l’informativa urgente in Senato sull’emergenza Coronavirus. A queste parole è seguita una standing ovation dei senatori presenti in Aula. Il capo del governo rivolge poi un sentito ringraziamento «agli sforzi straordinari di tanti medici, infermieri e di tutti coloro che in questi giorni difficili rischiano la vita per salvare quella degli altri». Conte ricorda l’esempio di Michela, infermiera del reparto Covid di Senigallia, e dell’appello a lui rivolto a non dimenticare chi oggi rischia la vita.

A Palazzo Madama, così come concordato nella riunione tra i capigruppo, è presente solo una ristretta delegazione di senatori,la stessa misura di ieri alla Camera per garantire le distanze di sicurezza e limitare i rischi di contagio. «Il Governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza, approntando, ben prima di qualunque altro Paese, le misure di massima precauzione», ha evidenziato il premier. E poi: «A partire dal 22 gennaio, ben prima che il 30 gennaio l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarasse il coronavirus “emergenza internazionale di salute pubblica”, abbiamo adottato vari provvedimenti cautelativi».

Il governo punta con il decreto di aprile a destinare «una somma totale non inferiore ai 50 miliardi di euro» a famiglie, imprese e lavoratori. Afferma poi il presidente del Consiglio, ricordando che il nuovo decreto, in aggiunta a quello di marzo, apporterà «stanziamenti aggiuntivi non inferiori ai 25 miliardi già stanziati. Ripeto non inferiori». Una misura pressoché obbligata, visto che «la recessione» conseguente al Covid-19 sarà «dura e severa e colpirà l’intero Continente europeo», uno «shock economico che richiede misure adeguate» e «coraggiose risposte».

Solo la maggioranza applaude l’intervento di Conte, durato circa un’ora. L’opposizione non batte le mani. Poco prima di concludere, il premier ha spiegato che «il decreto Cura Italia è stato elaborato interloquendo con le opposizioni, forse non sono state raccolte tutte le indicazioni, ma ci sono in quel decreto indicazioni raccolte dalle opposizioni». E poi: «Darei mandato al ministro D’Incà di elaborare un percorso di più significativo confronto per acquisire dalle forze di opposizione le più puntuali disposizioni», in vista del decreto di aprile.

Dure le parole di Matteo Salvini: «Se il governo cinese sapeva e ha coperto l’epidemiasi è reso colpevole di un crimine ai danni dell’umanità. Non si può far passare per salvatore chi ha contagiato il mondo». Poi il leader della Lega si rivolge a Conte dicendo: «Collaborare sì, spettatori no». E snocciola alcune misure richieste: «Guardiamo al futuro per rispetto ai problemi immediati di chi vuole sapere se la Cassa integrazione arriva ora o fra due mesi — dice Salcini — «Chiediamo al governo risposte immediate: il 70% dello stipendio dei medici sia esente da tasse. Ora impegni concreti: mascherine, bombole d’ossigeno. L’emergenza si sposterà alle case».

Il leader di Italia viva Matteo Renzi, pur sedendo in maggioranza, non risparmia critiche: «Spendiamo questi soldi bene, e facciamo un solo decreto, l’ultimo decreto in cui si dice tutto quello che serve per mettere le imprese nelle condizioni di riaprire e 50 miliardi non bastano — replica a Conte l’ex premier —. Noi ci siamo. Sulla scuola chiedo massima attenzione, ci siamo con gesti simbolici, ad esempio riaprire le librerie, ma ci siamo anche per dirle che o adesso siamo in grado di immaginare il futuro economico o faremo gli stessi errori sull’emergenza sanitaria».