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Coronavirus: Germania, boom di casi. In Spagna 4000 morti. Mille vittime in Usa, sindaco di New York: “Mezza città sarà contagiata”. La Cina chiude le frontiere agli stranieri

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Coronavirus: Germania, boom di casi. In Spagna 4000 morti. Mille vittime in Usa, sindaco di New York: “Mezza città sarà contagiata”. La Cina chiude le frontiere agli stranieri

In Europa la metà dei casi mondiali. In Spagna 10mila contagi più di ieri. I laboratori di microbiologia bollano come "imprecisi" i tamponi comprati dalla Cina. Germania: 5mila casi in più di ieri, ma test a tappeto. Ma Oms dice: "Dall'Europa segnali incoraggianti". La Russia sospende tutti i voli internazionali. In Cina nessun positivo "domestico", mentre la maggior parte in Corea del Sud è importato. In Australia negato lo sbarco a tre navi da crociera

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Spagna, Germania e Stati Uniti continuano anche oggi l’ascesa della curva di morti e contagi. La Cina, che registra solo qualche decina di contagi di ritorno, per evitare nuovi casi dal 28 marzo chiude le frontiere agli stranieri sottoposti a visto, che rappresentano la stragrande maggioranza. Il Paese di Sanchez – che ha prorogato lo stato di emergenza fino all’11 aprile e dove anche la vicepremier Carmen Calvo è risultata positiva – ha superato il numero delle vittime in Cina: i morti sono più di 4mila e i contagi 10mila più di ieri, e arrivano così a 56.188. La capitale è la più colpita. In Germania sono saliti a 36.508 i casi positivi, quasi 5mila nelle ultime 24 ore. Le vittime però sono 198, un numero che segnala un profondo divario con il tasso di mortalità di altri paesi come Italia e Spagna. Una differenza che per il virologo dello Charité (ospedale di Berlino) Christian Drosten si spiega con i 500mila tamponi che in media vengono fatti a settimana nel Paese. Gli ospedali di Londra, intanto, sono già alle prese con “un’esplosione” di ricoveri legati al coronavirus e si attende nei prossimi giorni “uno tsunami continuo” di casi gravi. Finora i casi in Europa sono più di 250mila e superano così la metà di quelli registrati in tutto il mondo, pari a circa 480mila. Ma per l’Oms ci sono “segnali incoraggianti” sul fronte della lotta al coronavirus in Europa.

Guardando agli Usa, il Senato approva il maxi piano di aiuti voluto da Donald Trump e in attesa del via libera finale della Camera la curva dei positivi continua a salire: sono oltre 68mila, 1.031 i morti. Impennata di casi nello Stato di New York: oltre 30 mila. 192 le vittime nella Grande Mela, dove il sindaco Bill De Blasio prevede che metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata. “È plausibile – ha detto de Blasio – ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità”. Secondo l’assessore alla sanità della città, Oxiris Barbot, l’epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre. La Russia intanto sospende dalla mezzanotte di oggi tutti i voli internazionali e si prepara alla settimana di stop decretata da Putin dal 28 marzo a 5 aprile, mentre la Corea del Sud registra alcune decine di nuovi casi: gran parte sono importati. Nessun caso domestico invece in Cina. In Iran le vittime sono 2.234 e i casi aumentano a 29.046, con 2.389 nuovi contagi accertati. La Corea del Nord, scrive il Financial Times, avrebbe chiesto in segreto aiuti internazionali sui tamponi.

Spagna – I casi continuano a crescere e oggi sono quasi diecimila in più di ieri: da 47.610 di ieri a 56.188. Aumentano anche le vittime, da 3.434 a 4.089, e il ministro della Sanità Salvador Illa avverte che potrebbe avvicinarsi al “picco della curva”, il che significherebbe che sta per iniziare una fase di stabilizzazione della pandemia. Contraccolpo invece sul fronte dei tamponi, che la Spagna voleva fare a tappeto per individuare gli asintomatici. Ne aveva ordinati 5 milioni. Ma i test rapidi comprati dal ministero dello Salute spagnolo in Cina – non si sa quanti siano – sono stati bollati dai laboratori di microbiologia come “imprecisi” e malfunzionanti perché “danno molti falsi negativi”. Hanno infatti “una sensibilità del 30% quando dovrebbero superare l’80%. Con quel valore non ha senso usare questi test”. I tamponi sono prodotti dalla cinese Bioeasy, con sede a Shenzhen. “Tanti pazienti che anno avuto test Pcr positivi risultano invece negativi”, dicono responsabili sanitari di Madrid a El Mundo. Domenica scorsa il ministero della Sanità aveva annunciato l’avvio della distribuzione di 640mila test rapidi, con la distribuzione dei primi 8.000 alla Comunità di Madrid. Intanto nel Paese sono più di 4mila i morti con coronavirus.

Regno Unito Chris Hopson, numero uno di Nhs Providers, un’associazione che rappresenta i manager del sistema sanitario britannico, ha spiegato che il Paese attende uno “tsunami di ricoveri”. “C’è un’esplosione della domanda per pazienti gravi”, ha detto Hopson e le previsioni sono di ulteriori “ondate dopo ondate”. “Ci aspettiamo uno tsunami continuo, secondo le parole che uso io spesso”, ha aggiunto.

Francia – Al conto quotidiano dei contagiati da Coronavirus comunicati sui dati dei tamponi positivi, la Francia aggiunge oggi il dato che giunge dalla stima da parte dei medici generici a contatto con i pazienti. Si tratterebbe, per la settimana scorsa, di altri 40.000 contagiati. Secondo la Sanità francese, oltre ai 25.000 con tampone positivo dall’inizio dell’epidemia, viene quindi “stimato che 41.836 nuovi casi di Covid-19 siano stati visitati da medici di famiglia” fra il 16 e il 22 marzo sul territorio francese”. La stima si basa sulle cifre del sistema di sorveglianza sanitario Sentinelles, istituita il 17 marzo. Le regioni con più contagi sono quella di Parigi, l’Ile-de-France, il Grand-Est e la Loira. Soltanto ieri iniziavano a circolare numerose segnalazioni – ma non dati certi – su casi di contagio riconducibili al primo turno delle amministrative del 15 marzo, che Macron non ha voluto posticipare.

Stati Uniti – In sole 24 ore in un ospedale del Queens si sono verificati 13 decessi. Ed è proprio il Queens la municipalità newyorchese con più casi di coronavirus, ben 6.420, seguita da Brooklyn con 5.232, Manhattan con 3.616, Bronx con 3.542 e Staten Island con 1.166. Miami vara il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino: le uniche eccezioni per chi va o torna dal lavoro, per le emergenze mediche e per portare a spasso il cane entro cento metri da casa.

Russia – Lo stop a tutti i voli internazionali partirà dalla mezzanotte di oggi. Le compagnie aeree russe continueranno a volare per riportare in patria i cittadini o se autorizzate da speciali permessi delle autorità. In Russia ci sono ufficialmente 658 casi di coronavirus e tre morti. Tutti i negozi a Mosca, tranne gli alimentari e le farmacie, dovranno chiudere tra il 28 di marzo e il 5 aprile, ovvero la settimana di ‘vacanza’ nazionale decretata da Vladimir Putin per combattere il contagio. La misura colpisce anche bar e ristoranti – tranne la consegna a domicilio – e i principali parchi di Mosca.

Cina – Registrati 67 nuovi casi, tutti importati, e sei altri decessi concentrati nella provincia dell’Hubei, l’epicentro della pandemia. I contagi di ritorno sono saliti a 541. Le infezioni totali sono aumentate fino a 81.285 e i morti a 3.287, mentre ammontano a 74.051 i pazienti che sono stati dimessi dagli ospedali, per una tasso di guarigione ancora rafforzato, fino al 91,1%.

Corea del Sud – I nuovi casi registrati sono saliti a 104, di cui 57 importati tra i 30 rilevati negli aeroporti e i 27 segnalati dai governi locali. Il totale dei contagi è di 9.241, mentre i morti sono saliti a 132. Seul ha incassato apprezzamenti per la risposta alla pandemia e la rapidità dei test di massa: contro il contagio di ritorno, le autorità negheranno l’ingresso senza l’app sulla quarantena che controlla gli spostamenti.

Finlandia – Il governo ha deciso di isolare tutta la regione attorno alla capitale Helsinki per contenere la diffusione. Oltre la metà degli 880 casi si trovano in questa zona. La decisione è stata presa dopo che il direttore generale dell’Istituto della Sanità, Markku Tervahauta, ha ammesso che il numero di contagi potrebbe aumentare di 30 volte.

Australia – Tre navi da crociera bloccate dalle autorità al largo delle costa occidentale dell’Australia. Una di queste, riporta la Cnn, è la Msc Magnifica che si era fermata a Fremantle e stava rientrando a Dubai quando la società armatrice ha deciso di fermare tutta la sua flotta. Dopo il caso della Ruby Princess, attraccata a Sidney dalla quale sono sbarcati 147 passeggeri positivi al Covid-19, l’Australia considera le navi da crociera potenziali focolai. Il caso della Ruby ha scatenato polemiche nel Paese poiché i 2.700 passeggeri a bordo, tra i quali decine con i sintomi influenzali, sono stati fatti scendere senza essere prima sottoposti a nessun controllo medico. Intanto i casi nel Paese continuano ad aumentare, sono 2.550 al momento con 12 morti.

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