Se ne esce se tutti remano nella stessa direzione. Unità, concordia nazionale, coesione sociale. È attorno a questi tre pilastri che ruota la moral suasion al Paese del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno in cui l'Italia entra, di fatto, nel suo nuovo quasi lockdown. Il Capo dello Stato segue con apprensione il dilagare della pandemia, proprio mentre il virus contagia anche il suo portavoce, Giovanni Grasso. Ieri Mattarella ha taciuto, ma negli ultimi giorni non ha mai fatto mancare la sua voce. Discorsi pubblici. Interventi scritti a convegni. Messaggi. Ogni occasione è stata buona per chiedere ai cittadini senso di responsabilità per scongiurare nuovi positivi, e invitare le istituzioni a non procedere, per quanto possibile, in ordine sparso.

Il governatore campano Vincenzo De Luca ha lasciato intendere che ha ritirato il coprifuoco serale dopo un garbato intervento diplomatico rivolto dal Colle al governo. Mattarella ha del resto sempre auspicato misure il più possibili concertate. Ma le ha auspicate senza mai invadere il campo altrui, perché spetta all'esecutivo assumere l'onere delle decisioni. Ora questa, come a marzo, è un'ora buia, da cui il Paese potrà risollevarsi solo se rimette in campo le stesse risorse esibite la scorsa primavera.


Il Covid del resto non risparmia neanche i palazzi del potere romano. Per una singolare coincidenza i portavoce del presidente della Repubblica e del premier scoprono nello stesso pomeriggio di essere positivi al coronavirus. "Ho il Covid sintomatico" annuncia alle ore 14 Giovanni Grasso, 58 anni. "Ho scoperto sabato sera, dopo il sopraggiungere di sintomi lievi, di essere positivo al Covid 19", spiega un'ora dopo Rocco Casalino, 48 anni, l'uomo comunicazione di Giuseppe Conte, confermando così un'indiscrezione pubblicata dal sito Tpi.

Racconta Grasso: "Venerdì sera avevo la febbre alta, sabato ho fatto il tampone e domenica ho avuto il responso: positivo. Da stamattina non ho febbre e sto discretamente bene. Tengo sotto controllo la saturazione dell'ossigeno e i valori sono assolutamente nella norma. Mercoledì pomeriggio avevo fatto il tampone ed ero risultato negativo. Per fortuna giovedì e venerdì, giorni in cui ero potenzialmente infettivo, non ho avuto contatti diretti con il Presidente". Racconta Casalino, la cui assenza ieri alla conferenza stampa del premier non era passata inosservata: "L'ultima volta che ho lavorato a palazzo Chigi è stato martedì, adottando come sempre tutte le misure di sicurezza (mascherine e distanza). In ogni caso ancora mercoledì risultavo negativo al tampone".

Casalino si è messo in autoisolamento fiduciario dopo che lunedì scorso il suo compagno e convivente Josè Carlos aveva scoperto di essere positivo. Anche Grasso si trova in isolamento a casa sua. La moglie e il figlio sono negativi. "Questo virus è veramente infido", commenta Grasso. "Purtroppo si rischia di prenderlo anche se, come nel mio caso, ho sempre tenuto la mascherina e preso mille precauzioni". Al Quirinale sono partite immediatamente le procedure di sanificazione e controllo. Dieci giorni fa erano risultati positivi il cuoco della presidenza della Repubblica, e due collaboratori della mensa. Tutti i locali erano stati sanificati e al personale erano stati fatti i tamponi. Il presidente Mattarella sta bene. Non è in isolamento. È sottoposto a controlli continui. Lo stesso vale per Conte.