Sono quasi 60 milioni i casi di coronavirus nel mondo. Lo certifica la Johns Hopkins University nel suo conteggio aggiornato. Gli Stati Uniti sono il primo Paese per infezioni, con un totale di oltre 12 milioni e mezzo di casi, seguono l'India (più di 9 milioni e 200 mila) e il Brasile (oltre sei milioni). Quarta la Francia, primo Stato europeo, a due milioni e 200 mila contagi.


Usa, un'altra giornata record

Nella giornata di ieri negli Stati Uniti le vittime del Covid-19 sono state 2.100, il numero più alto dallo scorso 6 maggio quando furono 2.611. Lo riporta il Washington Post. Per la Johns Hopkins University i decessi nel Paese sono quasi 260 mila dall'inizio della pandemia.

Messico, più di diecimila casi in un giorno

Il governo messicano ha segnalato 10.794 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. I contagi arrivano cosi' a quota 1.060.152. I morti ieri sono stati 813 per un totale di 102.739 decessi. Si tratta del piu' alto aumento giornaliero di casi dal 5 ottobre, quando le autorita' sanitarie hanno contato 28.115 nuove infezioni, sebbene sostenessero che si trattava di una nuova metodologia che includeva i contagi ritardati. Al di fuori di tale aumento, e' la prima volta che il Messico ha raggiunto più di 10.000 casi in un solo giorno, superando il precedente record di 9.556 del primo agosto. Anche cosi', nel presentare il bollettino quotidiano, il direttore dell'Epidemiologia del ministero della Salute (SSa), Jose' Luis Alomi'a, ha sostenuto che solo 49.613 casi sono' attivi', il 4%.


Il Giappone non chiude le scuole

Il governo giapponese non prevede una nuova chiusura delle scuole, malgrado il recente aumento dei contagi di Covid-19 nel Paese. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Koichi Hagiuda, nel corso di una conferenza stampa, spiegando che l'esecutivo ha esortato gli istituti scolastici a rimanere vigili sul rischio di un'ulteriore diffusione della malattia, ma esclude ordini perentori di una serrata delle lezioni, come accaduto a fine febbraio. Il ministro ha riferito che il governo rivedrà le linee guida per adottare un livello adeguato di ventilazione durante i mesi invernali, e che i tradizionali test di ammissione alle università avverranno regolarmente in gennaio, e agli atenei verrà chiesto di prendere misure appropriate contro il virus. La precedente e improvvisa chiusura delle scuole elementari e medie decisa dall'ex premier giapponese Shinzo Abe a fine febbraio causò confusione tra le istituzioni scolastiche e le famiglie degli studenti per l'assenza di un preavviso. Il suo termine a fine maggio coincise con il ritiro dello stato di emergenza nel Paese. Sebbene la virulenza della pandemia in Giappone sia stata inferiore rispetto a quella dei paesi europei e negli Stati Uniti, la recente ascesa delle infezioni a livello nazionale - quella che gli esperti medici hanno definito la terza ondata - ha provocato un maggior numero di pazienti con 'gravi patologie' anche nella fascia giovane della popolazione.
 

Brasile, Rt mai così alto da maggio

Un'altra drammatica barriera è stata oltrepassata dal martoriato Brasile sul fronte della pandemia da Covid-19. Nello stato amazzonico sono stati infatti superati i 170mila decessi causati dal covid-19 dopo gli ulteriori 638 nuovi decessi registrati nella giornata di ieri; le nuove diagnosi confermate nel periodo sono invece state 33.445. Il tasso di trasmissione del nuovo coronavirus (Rt) in Brasile questa settimana è il più alto da maggio, secondo il monitoraggio del centro di controllo delle epidemie dell'Imperial College di Londra, nel Regno Unito. L'indice è passato da 1,10 del 16 novembre a 1,30 nel bilancio pubblicato martedì.