Un nuovo decreto per estendere il lockdown, ma anche un chiarimento per spiegare l'accordo raggiunto in Europa per il finanziamento degli aiuti alla ripartenza: di questo parlerà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha convocato per oggi alle 14:00 una conferenza stampa che si preannuncia particolarmente importante: se è certo, visto gli ultimi dati, che le misure di contenimento saranno prorogate fino a maggio, molto è da attendersi per quanto riguarda gli attesi eurobond e l'uso dei prestiti ottenuti tramite il Mes, il discusso fondo salva stati.

"Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese. A più tardi". Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte, preannunciando un importante discorso per le misure anti-coronavirus e ribadendo il no all'impiego del fondo salva stati.

Conte conferenza stampa oggi ore 14

Coronavirus e Mes: quale accordo è stato raggiunto

Come spiega il ministro dell'economia Roberto Gualtieri è stata raggiunta un'intesa di fondo a livello europeo sugli strumenti da mettere in campo per fronteggiare le conseguenze economiche del coronavirus. I ministri delle Finanze degli stati europei hanno firmato un documento conclusivo che sarà discusso la prossima settimana dal consiglio europeo.

"In Europa prevarrà la posizione che l'Italia sta coraggiosamente sostenendo" ha detto Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia, a 'Uno Mattina'. "Siamo vicini a spingere i Paesi ancora riluttanti ad accettare il fatto che anche questo fondo per la ripresa, per avere risorse necessarie, si finanzi emettendo bond. E' un cambiamento di prospettiva molto significativo, è noto che ci sono Paesi che resistono a questa prospettiva, ma stiamo spiegando che non chiediamo una mutualizzazione del debito passato ma chiediamo che le risorse per una sfida comune debbano essere risorse comuni".

500 miliardi di euro subito e un fondo per la ripresa

Ma che cosa è stato deciso? Nella bozza di accordo raggiunto all'Eurogruppo ai 100 miliardi di garanzie per la lotta alla disoccupazione (il programma Sure presentato dalla Commissione europea) e ai 200 miliardi della Bei per dare liquidità alle imprese, si sono aggiunti 200 miliardi di prestiti del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, che dovranno aiutare gli Stati più colpiti dalla pandemia ad affrontare l'emergenza sanitaria.

Si tratterebbe però di un "Mes light" ovvero i prestiti non richiederanno garanzie come l'impegno ad attuare riforme per stabilizzare i conti. Una prospettiva che ha fatto gridare al pericolo Troika da parte delle opposizioni.

L'accordo invece prevede che i prestiti siano usati solo ed esclusivamente per la spesa sanitaria legata al Covid-19. Se gli stati beneficiari vorranno utilizzati per dar fiato all'economia occorrerà passare dalle condizionalità.

L'accordo accontenta un po' tutti: il governo olandese ha - ad oggi - bloccato ogni riferimento ai coronabond richiesti da Italia e Spagna, ma ha accettato l'inserimento nel testo finale dell'impegno a istituire il Recovery fund. La portata e le modalità di finanziamento di questo fondo saranno discusse dai leader europei al prossimo vertice Ue.

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Il Recovery fund sarà un fondo temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato 

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