Italy

Deputata di Leu e senatore Pd aderiscono a Italia Viva

Un addio al veleno

Domani Renzi a "Porta a porta"

La deputata Rostan
18 febbraio 2020"Caro presidente, con questa lettera ti manifesto l'intenzione di lasciare il gruppo parlamentare di Liberi e uguali". Inizia così la lettera, in possesso della Dire, con cui Michela Rostan, deputata di Leu, informa il capogruppo Federico Fornaro dell'intenzione di passare con Italia Viva.

"Formalizzerò nelle prossime ore, nelle sedi istituzionali, tale scelta. L'origine di questa determinazione è nella difficoltà ormai manifesta di affrontare battaglie politiche che considero importanti, in totale solitudine", scrive Rostan che cita "due circostanze".

La prima riguarda "l'impegno per consentire il rinnovo per i farmaci che combattono l'epatite C di restare nel Fondo per gli innovativi per qualche mese ancora dopo la scadenza prevista in aprile. Ho voluto in commissione una Indagine conoscitiva sul tema. Abbiamo tenuto decine di audizioni: si è sollevata unanime una voce. Malati, associazioni, medici ci hanno detto che siamo prossimi a debellare l'epatite C. Ma vanno rinnovati i farmaci innovativi, per almeno altri 6/12 mesi. Una scelta avversata per interessi economici dall'Aifa", sostiene Rostan nella lettera in possesso della Dire.

La deputata aggiunge: "Ho provato a far inserire tale rinnovo nel Milleproroghe, senza nulla di fatto. Né in sede governativa, nel decreto, né in Parlamento con emendamenti. Dal nostro Ministro della Salute, informato di tutto, è arrivato un parere contrario, evidentemente ispirato dall'Aifa"

La seconda "sconfitta", aggiunge Michela Rostan nella lettera d'addio a Leu, "sulla legge per il contrasto alle violenze su medici e personale sanitario in servizio". Una battaglia condotta dalla deputata "fin dall'inizio della legislatura per il riconoscimento a queste figure dello status di Pubblico Ufficiale" così come chiesto dall'ordine e dai sindacati.

Lo stesso Roberto Speranza sottoscrisse la proposta di legge predisposta da Rostan. Eppure in commissione dal Governo è arrivato parere contrario. "E la maggioranza ha votato contro. Francamente sono bocconi troppo amari da digerire, soprattutto perché arrivano da un comparto dove abbiamo una nostra significativa presenza politica che, per paradosso, invece di sostenerci nelle battaglie, ci viene contro".

Tommaso Cerno passa da Pd a Italia viva


Tommaso Cerno lascia il Pd e passa a Italia viva. Lo si apprende da fonti di Iv. Cerno diventa così il diciottesimo senatore di Italia viva. "Ci davano per morti e invece...", notano fonti renziane. Considero "prescritta la mia appartenenza al Pd", dice Cerno all'Adnkronos.

"Trovo che il progetto politico delle correnti Pd -Zingaretti, Franceschini, Bettini- di progettare un'Italia proporzionale dove i governi e i processi durano in eterno non corrisponde alla mia visione del paese di domani", aggiunge.

Cerno si rivolge anche a Renzi: "Credo sia ancora possibile ambire a una legislatura riformista che preveda l'elezione diretta e ridia ai cittadini la scelta autentica riguardo a chi guiderà il Paese. Invito Renzi a chiarire la posizione su questo punto".

Domani Renzi a "Porta a porta"


"Doveva esserci la fuga da Italia Viva e invece il partito di Renzi cresce. Oggi Michela Rostan ha lasciato Leu e Tommaso Cerno ha lasciato il Pd. E nella giornata di domani Renzi parteciperà a Porta a porta, in una trasmissione che si annuncia particolarmente importante. Italia Viva ha oggi 30 deputati e 18 senatori". Lo riferiscono fonti di Iv. "Farò una proposta shock alle forze parlamentari per rilanciare la legislatura". Secondo quanto apprende l'Agi, è quanto Renzi avrebbe spiegato ai suoi riuniti questa sera in un ristorante romano, zona Trastevere. Il leader di Italia viva punta quindi a ribaltare il gioco ma annuncerà quali saranno le sue intenzioni domani nel salotto televisivo di 'Porta a porta'. L'ex premier da giorni ripete la necessità che il governo cambi passo soprattutto dal punto di vista dell'economia. "Non voglio entrare nel dettaglio", ha spiegato il leader di Italia viva, sempre secondo quanto si apprende, ma - ha ribadito - sarà una proposta a tutte le forze parlamentari.

"Niente appoggio esterno"


"Appoggio esterno? Sono termini che andavano bene nella Prima Repubblica, oggi sono cose che non hanno senso. O stai dentro o stai fuori". Lo ha detto Renzi alle telecamere di Vista, parlando con i giornalisti all'arrivo alla cena di Iv.