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Disordini a Minneapolis, per Obama il razzismo negli Usa è dolorosamente normale

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Nel commentare la morte dell'afroamericano George Floyd, l'ex presidente Barack Obama ha affermato che negli Usa il razzismo è dolorosamente normale.

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“In America il razzismo è dolorosamente ed esasperatamente normale”, così l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commentato la morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso a Minneapolis lo scorso 25 maggio da un poliziotto bianco mentre questi lo stava arrestando. Obama ha voluto condividere le sue riflessioni tramite un tweet pubblicato sul suo account ufficiale, in cui illustra alcune considerazioni sue e di suoi conoscenti sulla questione del razzismo negli Usa raccolte nelle ultime ore a seguito dell’episodio.

Morte di George Floyd, parla Obama

Tra i tanti pensieri menzionati nel messaggio, Obama cita quello di un uomo d’affari afroamericano che, rivolgendosi all’ex presidente, non può fare a meno di pensare all’indifferenza della maggioranza della popolazione americana nei confronti delle violenze che ogni giorno subisce la minoranza nera: “Amico devo dirti che il caso George Floyd mi ha fatto male. Ho pianto quando ho visto il video. Mi ha distrutto. Il “Ginocchio sul collo” è una chiara metafora di come il sistema con arroganza mantenga le persone di colore nel baratro, ignorando le urla d’aiuto. Alle persone non interessa. Una vera tragedia”.

Nel tweet Obama esprime poi la sua opinione in merito all’assurda normalità del razzismo negli Stati Uniti. Frasi che assumono una dimensione ben precisa quando a pronunciarle è il primo presidente afroamericano: “È naturale augurarsi che la vita ‘torni alla normalità’ visto come la crisi pandemica e economica abbia scombussolato tutto quello che ci circondava. Dobbiamo però ricordare che per milioni di Americani essere trattati in maniera diversa soltanto per la loro razza è dolorosamente e esasperatamente ‘normale’ sia che si tratti del sistema sanitario, di interagire con il sistema giudiziario, mentre fanno jogging per strada o semplicemente quando stanno seduti a guardare gli uccelli in un parco”.


Obama aggiunge in seguito: Non dovrebbe essere ‘normale’ nell’America del 2020. Non può essere ‘normale’. Se vogliamo che i nostri figli possano crescere in una nazione che vive secondo i più alti ideali, possiamo e dobbiamo essere migliori”.

Nel finale del messaggio, l’es presidente si augura che i colpevoli dell’omicidio di George Floyd possano essere assicurati alla giustizia senza che questo comporti ulteriori ritorsioni razziali nei loro confronti o nei confronti dei loro colleghi che non hanno nulla a che vedere con questo episodio: “Spetterà alle autorità del Minnesota garantire che le circostanze riguardo alla morte di George Floyd vengano chiarite a fondo fino a rendere giustizia. Spetta però a noi, a prescindere dalla nostra razza o situazione – inclusa la maggior parte degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine che sono orgogliosi di fare il loro duro lavoro ogni giorno in maniera onesta – lavorare insieme per creare una nuova normalità in cui la disuguaglianza sociale e l’eredità di una mentalità bigotta non infettino più le nostre istituzioni o i nostri cuori”.

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