Filippo Troisi è il miglior avvocato d’affari d’Italia per l’anno 2021. Lo hanno deciso i suoi colleghi, chiamati ad esprimersi dalla piattaforma Legalcommunity. Socio co-fondatore di Legance, ha realizzato la crescita maggiore nell’anno della crisi Covid: +7%, con ricavi che per la prima volta dalla fondazione hanno superato i 100 milioni di euro. Per l’avvocato, di
origine napoletana, si è trattato di un anno di conferme. Da un lato per la sua capacità
di incarnare il profilo moderno dell’avvocato d’affari: attento alla gestione democratica
dello studio basata sulla costruzione del consenso e capace di definire una linea strategica operando scelte senza calcoli di convenienza personale ma guardando al progetto. Dall’altro per le sue qualità di business maker: ha firmato deal come l’acquisizione di Aspi, agendo al fianco di Blackstone; l’acquisizione di Lutech da parte di Apax; quella di Depobank da parte di Banca Farmafactoring; nonché la maxi fusione Nexi-Sia. Ha gestito il lateral hire di Alberta Figari da Clifford Chance e quello di Sven von Mensenkampff da Pavia e Ansaldo. Più di recente, poi, ha mandato in porto l’arrivo di Andrea Sacco Ginevri da Chiomenti e
Roberto Randazzo da R&P Legal, a cui ha affidato il settore Esg e Impact. (Fonte Legalcommunity).