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Italy

Fiorentina-Genoa 0-0, i liguri spaventano i viola, Dragowski li salva

Superiore nel gioco ma non per pericoli creati, la Fiorentina viene salvata da Dragowski, fenomenale nel parare un rigore e salvare anche nel finale il risultato sul contropiede di Pinamonti. Ma tant’è, meglio badare alla sostanza: sotto la gestione Iachini, la squadra di Commisso ha raccolto otto punti in quattro partite, avvicinandosi alla zona Europa della classifica. Il Genoa dopo il punticino raccolto, ancora a secco di vittorie esterne in questo campionato, compie un piccolo passo in avanti.

Le emozioni maggiori del primo tempo arrivano nel giro di quindici minuti. La Fiorentina, dopo aver ritrovato la fiducia in seguito al cambio in panchina, inizia ingranando la quinta. Attacca spensierata e al 7’ Lirola manca da due passi il ghiotto invito dalla sinistra di Venuti, già spizzato da Cutrone. I viola non si perdono d’animo e due minuti dopo Milenkovic di testa colpisce in pieno la traversa. Il Genoa subisce ma quando al 13’ trova gli spazi in contropiede, Pezzella con un fallo sciagurato atterra Favilli in area. Orsato non può fare a meno di concedere il rigore che Criscito fallisce clamorosamente facendosi parare il tiro centrale da Dragowski di piede.

Ultimi in classifica, i liguri non si perdono d’animo e a metà tempo Favilli, terminale offensivo del Genoa con Pandev, lambisce il palo dopo la deviazione di Milenkovic a metà tempo. La squadra di Nicola, dopo un avvio di gara timido, trova organizzazione e compattezza anche se prima della mezz’ora Chiesa spara sull’esterno della rete la palla servitagli da Lirola. Lo stesso attaccante ci riprova al 33’ ma il suo tentativo finisce a lato. Nella ripresa, dopo un quarto d’ora Iachini toglie Cutrone, impalpabile e poco incisivo per inserire Vlahovic: l’ex milanista non sembra entusiasta della sostituzione.

Poco dopo Iachini deve ridisegnare la squadra quando Castrovilli lamenta giramenti di testa (a fine gara verrà condotto in ospedale per eseguire accertamenti). Fuori la sorpresa del campionato viola e dentro Eysseric. I ritmi non sono altissimi, così Nicola ridisegna l’attacco inserendo Sanabria prima e Pinamonti in odore di cessione poi. Eppure è Eysseric da fuori area ad avere la chance per spaccare la partita. Dopo essersi eclissato per una fase della gara, Chiesa accelera e con una percussione delle sue si avvicina alla porta e costringe Perin a una super parata a dieci minuti dal termine. Milenkovic rischia l’autogol a una manciata di minuti dal termine ma Dragowski non si fa sorprendere. Anzi è lesto a deviare nell’azione successiva il colpo di testa di Biraschi. Non solo: il portiere si rivela determinante nel bloccare a tu per tu Pinamonti lanciato a rete a un soffio dal novantesimo. La Fiorentina non subisce gol per la terza gara consecutiva, il Genoa aggancia il Brescia e la Spal. Ma la strada per la salvezza resta ancora lunga e piena di curve.

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