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Fisco: Franco incontra i sindacati che, insoddisfatti, scendono sul piede di guerra. Proclamata mobilitazione generale

I segretari generali dei sindacati, da sinistra, UIL, Pierpaolo Bombardieri; CGIL, Maurizio Landini e CISL, Luigi Sbarra,  ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA -Sindacati sul piede di guerra per le pensioni.  Inconcludente, per i segretari di Cgil, Cisl e Uil, l’incontro sulla riforma del fisco con il ministro Franco, durato soltanto un’ora. Nessun progresso per quanto riguarda la riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati. I sindacati vanno verso la mobilitazione generale.

LANDINI (CGIL) – Il contrario della progressività. E’ questo per il leader Cgil, Maurizio Landini, il segno della riforma
del fisco illustrata questa sera dal ministro Franco e che il governo Draghi consegnerà a breve al Parlamento. «Un messaggio sbagliato da dare al Paese,  non è possibile che chi prende 100mila euro di reddito all’anno abbia lo stesso vantaggio in termini economici di chi ne prende 20mila o 25mila».
Nessun nuovo round è stato poi fissato al termine dell’incontro: E non è un fatto positivo, prosegue Landini che rinvia ai prossimi giorni la valutazione, con Cisl e Uil, di quanto sarà necessario fare per far cambiare idea al governo e alle forze di maggioranza. Per ora dunque resta confermata la mobilitazione già messa a punto dopo la
presentazione della manovra nel suo complesso. Stanno commettendo un errore, conclude.

BOMBARDIERI (UIL) – «Nell’incontro il ministro Franco ci ha raccontato, come Omero, senza un pezzo di carta e un documento, l’accordo fatto in Cabina di regia. Abbiamo riconfermato che quelle scelte per noi sono sbagliate, perchè si riducono i finanziamenti sulla sanità attraverso la riduzione dell’Irap che finora pagavano le aziende. Continuiamo a pensare che le risorse disponibili debbano essere indirizzate a lavoratori e pensionati che hanno sofferto la pandemia e che scontano una situazione di disagio economico dovuto anche all’inflazione. Nella proposta che il Governo ci ha illustrato, verifichiamo che ci sono fasce di contribuenti dai 60mila ai 200mila euro che avranno una riduzione dell’Irpef di 200 euro, la stessa di quelli dei lavoratori che hanno un reddito da 25mila euro», ha affermato Bombardieri.

SBARRA (CISL) – Il giudizio dell’incontro al Mef sul fisco e’ di insoddisfazione. Così il segretario della Cisl, Luigi Sbarra,
al termine dell’incontro con il ministro Franco. «Secondo noi il Governo deve ragionare col sindacato sulla necessità di dare un forte segnale di riduzione delle tasse a favore di lavoratori e pensionati, quella parte di Paese che ha sofferto i contraccolpi dell’emergenza sanitaria», ha aggiunto Sbarra.

Un altro scoglio pesante da superare per Draghi e compagni. Oltre alla pandemia che non dà tregua e che il governo non riesce a ridurre in ogni modo, adesso il macigno delle pensioni, sul quale son o caduti molti governi, si affaccia all’orizzonte. Ma Draghi si fa forte dell’inizio del semestre bianco e dell’appoggio incondizionato del Pd. Vedremo gli sviluppi, ma le premesse non sono incoraggianti.

Fisco, Governo, sindacati