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Fondazioni bancarie: proventi record ma erogazioni in calo

Nel 2019 le 86 fondazioni bancarie dell’Acri hanno raggiunto un patrimonio contabile pari a 40,3 miliardi di euro, in aumento di 39,6 milioni (+1,6%) rispetto all’anno precedente. In forte crescita (+140,1%) anche i proventi complessivi, arrivati a quota 2,601 miliardi, e l’avanzo di esercizio, passato dai 575 milioni del 2019 a 1,909 miliardi del 2019 (+232%). 

Questi i dati principali contenuti nel venticinquesimo Rapporto Annuale approvato dal consiglio dell’Acri. 

I NUMERI DELL’ACRI

I 40,3 miliardi di patrimonio contabile rappresentano l’86% del passivo di bilancio. Per quanto riguarda l’attivo invece, pari a 47 miliardi (+1,3%), il 95,1% proviene da attività finanziarie mentre il restante 4,8% da beni mobili e immobili. 

Sotto il profilo economico, al forte aumento dei proventi – pari a +140,4% – contribuiscono, oltre al buon andamento dei mercati, anche la gestione degli strumenti finanziari (+325%), le gestioni patrimoniali (+106%) e i dividendi (+32%). Quest’ultimi, in particolare, sono pari a 1,455 miliardi di euro, una cifra che rappresenta il 59% dei proventi totali. “L’incremento . – precisa l’Acri – è esclusivamente dovuto ai dividendi diversi da quelli della conferitaria, che, sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio precedente, ammontano a 647 milioni di euro e rappresentano poco meno del 25% del totale dei proventi”.

Andando avanti coi numeri, report testimonia anche un forte incremento degli oneri fiscali, che nel 2019 sono saliti a 510 milioni di euro dai 323 del 2018. 

“Sul piano dei risultati gestionali delle Fondazioni di origine bancaria – ha affermato Francesco Profumo, presidente di Acri – il 2019 ha registrato risultati estremamente positivi. Il recupero dei mercati finanziari, rispetto a un 2018 particolarmente difficile, ha fatto registrare un significativo incremento dei proventi complessivi, che si è riflesso nell’Avanzo di gestione, più che triplicato rispetto all’esercizio precedente”. 

LE EROGAZIONI

“Nonostante il forte incremento dell’avanzo d’esercizio 2019 – segnala l’Acri – si registra una diminuzione delle erogazioni, essendo queste oramai in prevalenza effettuate sulla base dell’avanzo dell’esercizio precedente”. 

In cifre nel 2018 le erogazioni ammontavano a 1,025 miliardi di euro, nel 2019 sono scese dell’11,1% a 911 milioni, una cifra cui corrisponde un tasso di erogazione del 2,3% sul patrimonio medio dell’insieme delle Fondazioni. 

In totale sono state finanziate 19.378 iniziative (-3,5%). Al settore Arte, Attività e Beni culturali sono stati destinati 240,6 milioni di euro, (pari al 26,4% delle somme erogate), risorse utili a finanziare 7.143 interventi (corrispondenti al 36,9% del numero totale). Seguono “Volontariato, Filantropia e Beneficenza”, con 131,7 milioni di euro e 2.194 iniziative; “Ricerca e Sviluppo”, con 130,4 milioni di euro e 1.169 interventi; “Assistenza sociale”, con 91,6 milioni di euro e 1.915 interventi (il 10,1% degli importi totali e il 9,9% del numero di interventi).

“Una riflessione a parte merita il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che in termini di risorse destinate pesa per il 9% sul totale delle delibere”, si legge nel report. Nei primi quattro anni di attività il Fondo ha assegnato contributi per circa 281 milioni di euro per il sostegno di 355 progetti. Infine, il welfare ha ricevuto in totale 253,2 milioni di euro cui si sommano 82 milioni di euro indirizzati da 67 Fondazioni associate ad Acri al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La quota complessiva per il welfare tocca così i 335,2 milioni: quasi il 37% del totale erogazioni.

Il presidente Profumo ha assicurato che, sul fronte delle erogazioni, “le Fondazioni confermano il loro impegno al fianco delle comunità e del Terzo settore, nel campo del welfare e non solo, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze, a partire dalla povertà educativa minorile. Questo loro impegno è stato ulteriormente confermato nel primo semestre del 2020, quando le Fondazioni hanno messo in campo uno sforzo straordinario per rispondere alla pandemia e supportare il rilancio del Paese”.

STRUTTURA OPERATIVA

Nel 2019 le Fondazioni occupavano 1.014 addetti, con un costo totale di 69,6 milioni di euro. Il 91% delle risorse è costituito da personale in organico. Riguardo alla presenza di genere, il personale femminile si attesta al 59% del totale degli occupati, mentre in riferimento al livello di scolarizzazione, il 70% degli addetti è laureato, il 26% ha un diploma di scuola secondaria di secondo grado, il 4% un diploma di scuola secondaria di primo grado.

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