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Gaza, razzi e bombe: il conflitto continua a oltranza. Israele: “Eliminati alti comandanti di Hamas”. Di Maio: “Serve moderazione. Lancio di missili inaccettabile”

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Gaza, razzi e bombe: il conflitto continua a oltranza. Israele: “Eliminati alti comandanti di Hamas”. Di Maio: “Serve moderazione. Lancio di missili inaccettabile”

Prosegue l'escalation di violenze in Medio Oriente, che finora hanno provocato 43 morti palestinesi e 6 israeliani. Tensione sulla Spianata delle Moschee, scontri anche a Lod e nel campo profughi di Fawwar. All'alba Hamas ha anche cercato di colpire l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Oggi seduta di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

È ormai guerra aperta tra Israele e le milizie di Hamas e del Jihad Islamico che operano nella Striscia di Gaza. In 36 ore di conflitto, dall’enclave sono stati lanciati oltre mille razzi verso Ashkelon, Gerusalemme, Tel Aviv e altre zone dello Stato Ebraico, in un’offensiva senza precedenti negli ultimi anni. Dall’altra parte, mentre le forze di polizia continuano a reprimere le proteste degli abitanti palestinesi di Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme est in cui sono previsti altri espropri a favore dei coloni israeliani, il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha portato avanti almeno 500 attacchi verso la Striscia, abbattendo anche due palazzi nel centro della città, e promette di non fermarsi. Il risultato di questa nuova escalation di sangue israelo-palestinese sono già decine di vittime: 43 i palestinesi uccisi a Gaza, tra i quali 12 bambini e tre donne, e più di 300 persone ferite, mentre la controparte israeliana conta sei vittime. Nel dibattito internazionale interviene anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ribadendo “profonda preoccupazione per la spirale di attacchi e violenze che si sta generando”, adesso “è prioritario evitare la perdita di ulteriori vite umane e per questo chiediamo con forza a tutte le parti di intraprendere subito misure di de-escalation e di attenersi alla massima moderazione”. Ma specifica di condannare “con fermezza i lanci di razzi da Gaza. Voglio dirlo con grande chiarezza, il lancio indiscriminato di razzi è inaccettabile in ogni circostanza e deve pertanto cessare”. Anche la Germania, con il portavoce del governo, Steffen Seibert, “condanna” gli attacchi con i razzi contro le città israeliane: “Israele ha diritto di difendersi da questi attacchi”, ha detto, questa “violenza non ha giustificazione” e colpisce cittadini ebrei come musulmani. Seibert ha definito quelli in corso da due giorni “attacchi terroristici”.

Tensione altissima anche a Lod, dove ieri un arabo israeliano è stato ucciso durante le proteste: il presidente israeliano Reuven Rivlin ha denunciato quello che è arrivato a definire il “pogrom di Lod” da parte di “una folla di arabi assetati di sangue ed esaltati”, condannando “il vergognoso silenzio della leadership araba su questi tumulti” e il “sostegno al terrorismo”. Intanto le forze israeliane hanno fatto sapere di avere eliminato “simultaneamente” alti comandanti di Hamas a Gaza e Khan Yunis, nel nord della Striscia. A fronte della crisi, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha convocato una seduta di emergenza dove verrà presentato un rapporto a porte chiuse sulla situazione.