This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Gelo a Milano, l’esperto meteo: “In arrivo aria polare ma la neve si fa ancora attende”

A Milano nei prossimi giorni è atteso freddo con possibili piovaschi di breve durata. La neve si farà ancora attendere, ma solo in città. Ecco le previsioni meteo anticipate a Fanpage.it dal meteorologo del centro Meteo Expert Simone Abelli.

Se da una parte il freddo di questi giorni fa rimpiangere il sole della scorsa estate, dall'altra fa sognare i milanesi amanti degli sport invernali e di un inverno sotto la neve. Ma quali saranno le previsioni meteo a Milano a meno di un mese da Natale? Fanpage lo ha chiesto a Simone Abelli, meteorologo del centro Meteo Expert.

Sappiamo già che clima ci dobbiamo attendere per le feste?

Con precisione possiamo solo fare una previsione per le prossime due settimane. Oltre sono sempre dati su cui non ci si può affidare più di tanto. Chiaramente a breve termine si può delineare già qualcosa.

Che meteo ci sarà nelle prossime settimane?

Da qui a un paio di settimane la circolazione atmosferica sarà costituita da correnti Nord Occidentali: questo vuol dire che le condizioni saranno molto dinamiche, il tempo sarà variabile. Con trasporto, proprio perché arrivano queste masse d'aria da Nord atlantico, di aria fredda. Non sono proprio vere invasioni stabili perché sono correnti mediamente Nord Occidentali e in realtà hanno un moto "ondulato".

Cosa significa?

Vuol dire che quando capita la "saccatura", una conca, arriverà aria fredda e quando le correnti saranno interessate da una "gobba" vuol dire che avremo una massa d'aria meno fredda, più mite. Avremo quindi una sorta di altalena delle temperature. L'aria fredda arriverà dal Circolo Polare Artico, quindi aria decisamente fredda. Ma meno fredda dell'aria artica che arriva ancora da più Nord. Si alterneranno quindi momenti con un clima più freddo a temperature più mite.

Oltre ad aria fredda ci dovremo aspettare anche la neve?

Sicuramente in queste correnti sono inserite anche delle perturbazioni. Adesso ne abbiamo appena superata una, tra giovedì e venerdì ne avremo un'altra. Poi subito nel weekend e con l'avvio della nuova settimana. Questo vuol dire che avremo momenti di pioggia anche molto intensa con nevicate in alta quota.

Anche a Milano la neve?

No. Da quanto si può prevedere da qui a due settimane la neve non interesserà le zone di pianura. Sicuramente cadrà sui rilievi e arriverà anche sui settori collinari, sui 500-600 metri, come è già successo nell'ultimo fine settimana. A Milano non nevicherà perché le Alpi fanno da barriera.

In città è attesa dunque la pioggia?

Sì ma al limite. Milano è abbastanza protetta: ci possono essere dei momenti dove scenderà la pioggia ma saranno momenti molto brevi rispetto ad altre zone. Le temperature invece oscilleranno: nei prossimi due giorni ci sarà un leggero rialzo termico e poi successivamente quando arriverà l'altra "saccatura" di aria fredda le temperature ritornano quelle di questi giorni.

Il vero gelo quindi lo vedremo più avanti?

Sì, avremo un inverno con un andamento climatico "normale". Quindi tra gennaio e febbraio ci sarà più spazio per le irruzione gelide sia provenienti da Nord che dalla Russia. Molto gettonato di solito è il mese di febbraio. Di solito le nevicate sono attese dopo le feste, tra gennaio e febbraio. Negli ultimi anni a dicembre è molto difficile che ci sia la neve, ma avremo la conferma solo nei prossimi giorni.

Con questi venti da Nord si può parlare comunque di riscaldamento climatico?

Sì. Ad ottobre però le temperature sono scese sotto la media ed è atteso un'altro periodo sotto la media stagionale. Se si guarda però alla media annua, le temperature sono aumentate.

Come lo si spiega quindi?

Il riscaldamento globale porta mediamente a un'aumento delle temperature. Però questo aumento delle temperature provoca una modifica delle correnti atmosferiche con ondulazioni molto più pronunciate. Questo significa che potrebbero esserci lunghi periodo con correnti da Sud e altri con correnti da Nord, quindi fredde. Con il riscaldamento climatico queste oscillazioni sono più marcate e quindi potrebbero rinforzarsi periodi con temperature sotto la media.

Quindi questo freddo è segno del riscaldamento climatico? 

Il più grande paradosso è che il riscaldamento può portare più nevicate ad alta quota perché le precipitazioni si intensificano. Ma la media annua comunque evidenzia un aumento delle temperature.