BERLINO - “E’ il giorno più nero per Treviri dalla fine della Seconda guerra mondiale”. Alle 19 in punto il sindaco di Treviri Wolfram Leibig avvia la conferenza stampa con i vertici della procura, della polizia e dei pompieri con la voce spezzata dal dolore. E finalmente arrivano i primi dettagli sul 51enne che si è scagliato alla guida di un suv a una velocità folle contro miriadi di pedoni nel centro storico della città, poco prima delle due di oggi pomeriggio.

  Il bilancio del gravissimo attacco è di cinque morti: un 25enne, un 45enne e una 73enne di Treviri e un bimbo di appena nove mesi. Sua madre sarebbe in ospedale, tra i feriti. Che sono in tutto quindici, quattro gravi. Il ministro dell’Interno della Renania-Palatinato, Roger Lewentz ha fornito un dettaglio agghiacciante dell’attacco: l’attentatore “andava a zigzag per centrare le persone e per far loro del male”. 


Dopo aver percorso centinaia di metri in quel modo assassino e a 70-80 km orari — “la gente volava per aria” raccontano alcuni media locali - si è fermato sulla strada verso la stazione, dopo la romana Porta Nigra. Lì è stato arrestato, “quattro minuti” dopo i primi allarmi. Il sindaco Leibig aveva già raccontato poco dopo l’attacco di aver raccolto la scarpa di un bimbo accanto a un cadavere coperto.

  L’attentatore, specifica il procuratore capo di Treviri, Peter Fritzen, “non ha precedenti penali. E’ un 51enne nato a Treviri e cresciuto nell’area” della città natale di Karl Marx. Il movente non è ancora chiaro, “ma non abbiamo indizi di terrorismo o di un motivo politico o religioso”. E’ accusato di omicidio plurimo e aggressioni gravi.


Ci sono indizi, invece, a giudicare da un primo esame medico, che l’autore della folle corsa di quasi un chilometro nella zona pedonale della città “sia un caso psichiatrico”. E c’è la certezza, ha aggiunto Fritzen, che al momento dell’attacco fosse “ubriaco”. 

  Poco prima delle due l’uomo si è messo alla guida della Range Rover presa in prestito da un amico e ha cominciato a falcidiare i passanti che camminavano per le vie del centro. Da giorni, ha reso noto Fritzen, era senza fissa dimora “e dormiva nella macchina”. L’amico che gliel’ha prestata “da tempo”, ha specificato il procuratore, “non ha collegamenti con l’attacco”. Anche il sindaco Leibig ha specificato che l’uomo “ha agito da solo”. 

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"Quello che è successo a Treviri è scioccante", ha dichiarato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, su Twitter. "Il pensiero va alle famiglie delle vittime, ai tanti feriti e a tutti coloro che in questo momento sono in servizio per prendersi cura delle persone colpite", ha aggiunto.