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Il Friuli Venezia Giulia è tornato in zona arancione. Ecco cosa è permesso fare e cosa no dal 17 gennaio per (almeno) due settimane

TRIESTE Da oggi, domenica 17, gennaio, il Friuli Venezia Giulia è tornato in zona arancione. La decisione del ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà in vigore per due settimane e quindi fino a domenica 31 gennaio.

Entrano in vigore nuovi divieti per fermare il contagio da Covid-19 con l’ultimo Dpcm firmato da Conte. Tra le conferme rimangono le restrizioni notturne, che vietano di uscire di casa, se non per comprovati motivi di lavoro, necessità o salute, dalle 22 alle 5. Fino al 15 febbraio gli impianti sciistici resteranno chiusi. Porte chiuse anche per piscine e palestre.

Abbiamo raccolto qui tutte le domande e le risposte sulla zona arancione (qui invece le prossime tappe del Dpcm raccolte in un grafico).

Quando ha inizio la zona arancione? L'ordinanza del ministro entra in vigore domenica 17 gennaio e durerà minimo due settimane come da Dpcm.

Quali sono le regole per gli spostamenti? Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, a eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri comuni e verso altre regioni, a eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Posso andare a trovare amici o parenti? Sì, ma solo se risiedono nel proprio comune. E questo è possibile farlo «solo una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle presenti già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Si può uscire dai piccoli comuni? Rimane la deroga sugli «spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia»

L'ELENCO. Ecco quali sono i comuni del Friuli Venezia Giuli a cui è concesso uscire per andare a trovare parenti e amici.

Gli spostamenti devono essere giustificati? È necessario produrre un’autocertificazione? Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

PER APPROFONDIRE: Cosa succede se non ho il modulo? Domande e risposte sull'autocertificazione

È possibile fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita? Solo ed esclusivamente se i negozi per fare la spesa non sono disponibili nel proprio comune.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Sì, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

I bus continuano a circolare? Sì, ma la capienza viene ridotta del 50% per il trasporto pubblico locale.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Sì, dalle 5 alle 22.

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti? Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni comune.

Si può uscire con l’animale da compagnia? Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo le distanze.

È possibile andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti? Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari.

Un separato/divorziato, può andare a trovare i figli minorenni? Sì, anche tra comuni di aree differenti.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro? È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio.

Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare? No, è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura.

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5? Sì, devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

Si può uscire per fare una passeggiata o fare attività motoria? Sì, dalle 5 alle 22. E’ sconsigliato correre nei centri urbani ed è preferibile scegliere luoghi isolati per l’attività motoria, meglio se nei pressi del proprio domicilio.

Ci si può recare nell’orto? Sì, ma anche al di fuori del comune di residenza. La cura dei terreni agricoli è permessa così come il mantenimento e la cura di orti o appezzamenti per l’autoconsumo di prodotti.

E’ consentito l’utilizzo della bicicletta? Sì, per gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

Posso usare l’automobile con persone non conviventi? Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

In zona arancione sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno? I locali sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. L’ingresso e la permanenza nel locale sono autorizzati per il tempo strettamente necessario per l’asporto. Vale anche per i centri culturali, sociali e ricreativi.

Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza? Sì.

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