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Il sindaco Di Girolamo ai cittadini: “Non facciamo gli sceriffi alla ricerca di presunte positività”

Roseto degli Abruzzi – Il sindaco Sabatino Di Girolamo lancia un appello ai suoi cittadini allarmati per le presunte positività nel territorio rosetano, richiamando al buon senso e a non generare ulteriori difficoltà agli operatori impegnati sul campo.

“Cari cittadini, la trasparenza comunicativa sta sfociando nel cortocircuito organizzativo a causa del fatto che molti, in preda alla psicosi, si stanno avventurando in una insensata caccia all’untore. 
E così dopo avervi rappresentato la positività di un operatore sanitario di Roseto, molti pazienti stanno subbissando in queste ore tutti i medici di Roseto con telefonate finalizzate ad avere informazioni sulla loro presunta positività. Capiretebene che i medici in questo momento hanno bisogno di fare i medici e non devono fungere da call center vista la situazione disperata che viviamo e vista l’importanza fondamentale che riveste il loro ruolo. 

Metterli in condizione di lavorare al meglio, fa parte del nostro dovere morale, oltre che dalla ragionevolezza che scaturisce dall’opportunità di una buona salute di tutti noi. Ci sono le istituzioni, le forze dell’ordine, c’è il sindaco e c’è la Asl a vigilare sul rispetto delle quarantene, a tracciare la filiera dei contatti con i positivi e a decretarne l’isolamento. 

Se invece noi cittadini ci mettiamo fare gli sceriffi non rendiamo un buon servizio a quegli operatori e a quei medici che in queste ore stanno lavorando, con tanti rischi e con maggiore esposizione, per far uscire tutti noi dall’emergenza.

Non è accettabile che un medico debba sentirsi di dover comunicare di non essere positivo perché invece di visitare i pazienti malati, deve rispondere alle telefonate di curiosità dei cittadini sani. 
E’ per questo che d’ora in avanti, per rispettare il lavoro di tutti, i casi di positività o di isolamento su Roseto verranno comunicati, quando serve, nel maniera più stringata e asettica possibile con i numeri che di volta in volta mi segnalerà la Asl di Teramo. Ho il dovere di tutelare chi in questo momento ci tutela ed è chiamato a proteggere la nostra salute. Grazie. Sono certo che capirete che devo usare precauzioni per il bene di tutti. 

Colgo l’occasione per rivolgere un pensiero e una preghiera commossa per tutti i medici deceduti a causa del servizio a favore dei malati.”

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