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Il social di Donald Trump ha già raccolto fondi per un miliardo di dollari

Lo ha dichiarato l’azienda che si occuperà dello sviluppo della piattaforma, i cui lavori però procedono a rilento. Ignota l’identità dei finanziatori.

Non è ancora nato ufficialmente, ma il social network annunciato a più riprese da Donald Trump sembra già avere investitori facoltosi pronti a scommettere sulla sua riuscita. Secondo quanto annunciato in queste ore da Trump Media & Technology Group – l'azienda che si occuperà dello sviluppo e del lancio della piattaforma – il progetto si sarebbe già assicurato fondi per un miliardo di dollari. Il denaro finanzierà le attività dell'azienda tra le quali le prime sono previste sono la creazione dell'app – battezzata Truth Social – e dell'infrastruttura tecnologica sottostante.

Perché Trump vuole un social network

Quello di Truth Social è l'ultimo di una serie di tentativi abbozzati da Trump negli ultimi mesi per dare vita a uno spazio di aggregazione virtuale alternativo ai social dominanti a oggi. Twitter, Facebook, YouTube e ogni altra piattaforma rilevante ha infatti bandito l'ex presidente statunitense dopo i fatti del 6 gennaio 2021 – quando la tesi delle elezioni rubate sostenuta per mesi da Trump sui social ha portato a una vera e propria insurrezione presso il campidoglio statunitense; da allora l'imprenditore ha provato a più riprese a fondare o appoggiare lo sviluppo di un nuovo polo social vicino all'area dei conservatotri statunitensi, ma quest'ultimo tentativo è quello che finora ha mostrato più probabilità di andare in porto.

I fondi raccolti

Non è stato reso noto chi si sia impegnato a finanziare il progetto. Nel comunicato diffuso da Trump Media & Technology Group si parla molto genericamente di "un gruppo variegato di soggetti provenienti dal mondo degli investitori istituzionali" come banche, fondi specializzati, holding finanziarie. E se la somma impallidisce di fronte alla possibilità economiche di soggetti come Facebook, va comunque ricordato che un miliardo è la cifra spesa proprio dal gruppo di Mark Zuckerberg per aquisire Instagram e trasformarlo nel colosso che è oggi. Non per niente il tycoon ha utilizzato la rivelazione per lanciare una frecciata alla "tirannia delle grandi aziende tecnologiche" che ora il Trump Media & Technology Group potrà "combattere da una posizione più solida".

Lo scopo dichiarato di Truth Social – ovvero porre fine a quella che Trump definisce "censura e discriminazione politica" attuate dalle aziende del settore – resta ancora lontano. La piattaforma doveva essere online per il mese di novembre, ma la data di lancio è slittata al 2022. Se il denaro sta finalmente arrivando (la valutazione complessiva di Trump Media & Technology Group è ora di 4 miliardi di dollari), in che modo sarà impiegato non è ancora chiaro.