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Il valzer dei portuali di Trieste: “Lo sciopero è finito, anzi no”

Fatti

Nel giro di poche ore il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste ha prima detto di aver “vinto la battaglia” dando il via libera a chiunque volesse tornare al lavoro, per poi rimangiarsi tutto e annunciare che “il presidio continua fino all’abolizione totale del Green Pass”

Dopo aver ottenuto tamponi gratuiti per chi non lavora per società controllate (che si sarebbero sobbarcate a loro volta le spese dei test), i portuali di Trieste e Monfalcone avevano annunciato trionfali di aver “vinto la battaglia” e che “da domani (oggi, ndr) chi vuole potrà andare a lavorare”. Un messaggio scritto da Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt), smentito però prontamente nel giro di poche ore. Puzzer è infatti stato aspramente criticato dagli esponenti del mondo No Vax, che si sono riuniti in assemblea dopo il comunicato: in particolare Ugo Rossi, il candidato 3V (Vogliamo verità sui vaccini) che alle ultime elezioni Comunali ha superato il 4% dei consensi, si è scagliato contro il messaggio con cui i portuali davano la sensazione di aver sciolto il presidio.

Così c’è stato subito il dietrofront: Puzzer è tornato sui suoi passi specificando in un breve messaggio sui profili social che “il presidio continua e non si molla”. Ha detto che il comunicato iniziale è stato frainteso: “La frase sulla battaglia vinta si intende per la prima battaglia, è vinta, ma si continua. La frase con ‘domani chi vuole lavorare può’ significa che come negli altri giorni chi vuole può andare a lavorare”.

L’obiettivo finale resta quindi la completa abolizione dell’obbligo del Green Pass. Il 30 ottobre Puzzer, insieme a “rappresentanti dei vigili del fuoco, giornalisti e sanitari” sarà in Parlamento per discuterne.

Nella giornata, il traffico stradale degli accessi ai due varchi del porto nuovo di Trieste ha registrato “la metà dei transiti medi via strada attraverso questi due gate nei giorni finali della settimana”, afferma una nota del Porto di Trieste, specificando che lo scalo “non si è fermato e continua a lavorare”.  Nella serata di ieri tra i manifestanti era arrivato anche l’attore e regista Enrico Montesano. “Il Green pass è una cosa inutile – ha detto parlando al megafono – che nulla ha a che vedere con la sanità, ma è una questione politica. Il Green pass è l’inizio di un controllo personale e individuale”.