A Bolzano si terrà un flash mob di chi è a favore dei vaccini: “Crediamo che un’informazione corretta possa permettere a molte persone vittime delle peggiori bufale antiscientifiche propagate dalla galassia No-vax di farsi vaccinare con coscienza e tranquillità”

BOLZANO. Nella settimana in cui la campagna vaccinale in Alto Adige registra un’accelerazione importante (oltre 31mila le dosi somministrate in 7 giorni), i Pro-vax hanno deciso di lanciare un flash mob per ribadire l’importanza dei vaccini.

“Noi ProVax – si legge nella petizione lanciata dal gruppo che su Facebook conta quasi 400 iscritti – è un movimento spontaneo di libere cittadine e liberi cittadini che in questo particolare momento storico ritengono di dover unire le proprie forze per sostenere ed incentivare la campagna vaccinale per sconfiggere il Covid-19”. Il gruppo si impegna a divulgare quanto più possibile informazioni chiare e scientificamente corrette in merito alla campagna vaccinale in atto. Allo stesso modo, i Pro-vax ritengono sia necessario contrastare le fake news che gruppi di persone immettono in rete e nella società e che hanno come unica conseguenza quella di creare confusione su un tema estremamente delicato.

“Vogliamo fortemente riconquistare la nostra piena libertà di muoverci, di lavorare, di studiare, di intrattenere rapporti personali, di viaggiare e di agire socialmente, consapevoli che per riconquistare queste libertà è necessario arginare e sconfiggere il Coronavirus il prima possibile. Siamo altresì consapevoli che l’unico modo per arginare la pandemia e debellare il virus è rappresentato dal vaccino e dai comportamenti idonei a contrastare il contagio. Crediamo che un’informazione corretta possa permettere a molte persone vittime delle peggiori bufale antiscientifiche propagate dalla galassia No-vax di farsi vaccinare con coscienza e tranquillità”.

La sfida dunque è stata lanciata e dopo tante manifestazioni contro vaccini e Green pass si terrà un primo evento organizzato dai cittadini per spingere le persone a vaccinarsi. “Ci riconosciamo nella scienza ufficiale e siamo al fianco delle scienziate e degli scienziati, delle operatrici e degli operatori sanitari, di tutte e tutti coloro che con dedizione, fatica e rischio personale si stanno adoperando per fermare la pandemia da coronavirus. Siamo cittadine e cittadini di tutti i colori politici e rappresentativi di una multiculturalità eterogenea, che per uno scopo nobile uniscono le forze accantonando le loro divisioni”.

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