Italy

Juve in profondo rosso: Paratici sul banco degli imputati

Conti sempre più in rosso per la Juventus. Il club bianconero, che ha vinto 9 scudetti negli ultimi 9 campionati e si è affermato come uno dei più importanti a livello europeo, fa tuttavia fatica a far quadrare i conti di una gestione che negli ultimi anni è diventata molto dispendiosa. A pesare non è solo, come intuitivamente si potrebbe dedurre, l’affare Cristiano Ronaldo e il suo maxi ingaggio da oltre 30 milioni di euro netti a stagione, ma alcune operazioni di mercato non proprio favorevoli. Tecnicamente, si parla di minusvalenze, che è il contrario di plusvalenze e il caso recente più eclatante è quello di Gonzalo Higuain: svincolato gratis con ancora un anno di contratto (si è accasato all’Inter di Miami, nel campionato Usa), ha generato un’ulteriore perdita da 18,3 milioni, che corrisponde all’ultima rata degli oltre 90 milioni totali dovuti al Napoli per il suo acquisto nel 2016.

L’affare Pipita, che non rientrava più nei piani del club, ha dunque costretto la Juventus a correggere al ribasso il suo bilancio per il 2019-2020: l’iniziale perdita di 71,4 milioni di euro salirà a 89,7 milioni di euro circa, non troppo lontano dal record negativo di -95 milioni nel bilancio della stagione 2010/11. Tuttavia quel record negativo in qualche modo portò bene, visto che dalla stagione successiva i bianconeri iniziarono la loro striscia di trionfi nel campionato italiano, tuttora ininterrotta. Che sia di buon auspicio per l’inizio dell’era Pirlo? In realtà in casa Juve crescono i malumori e la famiglia Agnelli, in particolare il presidente Andrea, ha individuato il “colpevole”: è il direttore sportivo Fabio Paratici, il cui contratto scade al termine di questa stagione e con ogni probabilità non sarà rinnovato. Paratici, che già ad agosto aveva rischiato di rientrare nell’epurazione dell’allenatore Maurizio Sarri (ma alla fine furono confermati sia lui che Nedved), sarà sostituito da Federico Cherubini.

Cherubini è alla Juve dal 2012, voluto proprio da Paratici. Negli anni ha dimostrato fedeltà, lavorando nell’ombra e rifiutando diverse offerte (tra cui quella dell’Inter, dove invece è andato l’ex ds Beppe Marotta), conquistandosi così la fiducia incondizionata di Andrea Agnelli, che nelle ultime settimane lo ha già promosso, di fatto, come direttore sportivo in pectore. Anche perché nemmeno questo ultimo mercato di Paratici è convincente: a parte la cessione a titolo gratuito di Higuain (che ha ancora 32 anni e una valutazione teorica intorno ai 15-20 milioni), il ds non ha ancora trovato il centravanti da affiancare a Ronaldo. Il “Benzema bianconero”, per così dire. Il dirigente ha sedotto e abbandonato prima Arek Milik (che dovrebbe finire alla Roma) e poi Luis Suarez (che a questo punto potrebbe restare al Barcellona), prima di buttarsi su Edin Dzeko. L’acquisto potrebbe essere azzeccato ma intanto il tempo passa e l’operazione dovrebbe generare l’ennesima minusvalenza.

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