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La beffa verde: lo sconto sulla bolletta diventa un sussidio a chi inquina

ServizioServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGas e luce

Prime contestazioni dal mondo ecologista: lo sgravio sovvenziona le energie fossili, chi inquina paghi. Il catalogo degli incentivi buoni e cattivi

di Jacopo Giliberto

25 settembre 2021

Sapete che in chiave ecologista lo sconto dell’Iva e degli oneri sulle bollette della luce e del gas è classificato come “sussidio”, e peggio ancora “sussidio ai fossili”?
Dicono : il rincaro dell’energia fossile è positivo, è l’obiettivo delle politiche climatiche, bisogna disincentivare ancora di più gli idrocarburi; il rincaro è effetto anche della valorizzazione della CO2 e della nuova sensibilità sociale che fa mancare gli idrocarburi e allontana dagli investimenti sui giacimenti. Dicono che invece questo sgravio sovvenziona le energie fossili, che sono causa della crisi climatica, e rallenta la transizione ecologica; chi inquina paghi.

Contro il decreto salvabollette i soliti brontoloni cominciano già a tempestare le piattaforme social con la gastrite ecologica dei sussidi che inquinano. Hanno ragione: secondo i criteri ecologisti di classificazione, il taglio dell’Iva per rendere meno pesanti le bollette del metano è davvero classificato come sussidio. Peggio. È un sussidio ambientalmente dannoso. Come sussidi ambientalmente dannosi sono classificati gli altri strumenti individuati giovedì 23 settembre dal Governo per rendere meno amari i rincari della corrente elettrica. Lo affermano alcuni criteri di classificazione.

Madamina, il catalogo è questo

Il ministero dell’Ambiente — oggi della Transizione ecologica — aggiorna periodicamente il Catalogo dei Sad e dei Saf , cioè i Sussidi Ambientalmente Dannosi e i Sussidi Ambientalmente Favorevoli. La catalogazione di 171 voci nasce dal presupposto etico secondo l’effetto che viene attribuito sull’ambiente tra gli incentivi buoni da premiare (i Saf), le cattive sovvenzioni da punire (i Sad) oppure nel limbo dei sussidi ambietalmente incerti.
Per esempio, benzina e gasolio sono penalizzati da disincentivi fiscali pesantissimi ( circa il 200% rispetto al costo industriale ), ma il disincentivo che colpisce il gasolio è definito “sussidio” pari a 5,15 miliardi perché è un po’ meno severo dell’accisa che penalizza la benzina, ed è raggruppato fra quelli che danneggiano l’ambiente (il motore diesel emette meno CO2 ma più polveri fini rispetto al motore a benzina).

Che cosa dice il decreto salvabollette

Che cosa ha deciso il decreto salvabollette? Per attenuare i rincari furiosi di gas ed elettricità sui mercati internazionali, il Governo ha stabilito di fare scendere dal 10% al 5% per i tre mesi d’autunno l’Iva sulle forniture di gas per «usi civili e industriali».
Per l’elettricità, sono alleggerite le bollette per le famiglie con redditi più bassi .
Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche con contatori fino a 16,5 chilowatt (quello classico di un appartamento è un contratto da 3 chilowatt) saranno azzerate le aliquote relative ad alcuni oneri generali di sistema.

L’altro vecchio e contestato sussidio sulla luce

Già oggi è contestata la vecchia Iva agevolata al 10% sulla corrente elettrica delle famiglie, classificata come un sussidio del valore di 1,77 miliardi nel 2019.
Dice la scheda del censimento relativa all’Iva agevolata sulla bolletta della luce: «L’applicazione di un’aliquota ridotta dell’Iva sui prodotti energetici (elettricità, gas naturale, riscaldamento, petrolio e carbone) per uso domestico non incoraggia un uso efficiente/ridotto dell'energia, e la relativa produzione, distribuzione e uso domestico dell'energia possono avere un impatto negativo sull'ambiente in termini di emissioni di gas serra, acidificazione, esaurimento delle risorse energetiche non rinnovabili ecc».

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